Liberi professionisti, Falsirollo: «Nuova legge garantisce tutela economica»

Il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Verona ha accolto con favore l'approvazione della nuova legge sull'equo compenso dei liberi professionisti.

Andrea Falsirollo Ordine degli ingegneri di Verona TEDxVerona

«Chi lavora come professionista deve fare i conti con situazioni sempre più precarie e complesse che negli ultimi anni si sono esasperate soprattutto nei confronti dei giovani. La nuova legge approvata ieri dal Consiglio della Regione Veneto serve a invertire la tendenza e a dare un segnale alle nuove generazioni che avviano il proprio percorso lavorativo». Lo dichiara Andrea Falsirollo, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona che figura tra i promotori della legge, insieme ad altri Ordini di Verona e Federazioni delle professioni tecniche del Veneto.

«Dopo il 2011, con l’abolizione della tariffa professionale, le professioni tecniche hanno iniziato ad avere bisogno di sempre maggiori tutele soprattutto per identificare il corretto compenso e per il loro riconoscimento da parte dei committenti. – spiega Falsirollo – Questa nuova legge serve a garantire il principio dell’equo compenso nelle prestazioni rese dai professionisti in esecuzione di incarichi conferiti dalle pubbliche amministrazioni, e a tutelare le prestazioni professionali rese su incarico dei privati e delle imprese, nell’ambito dei procedimenti volti al rilascio di titoli abilitativi. Abbiamo così due effetti che interessano tutti i cittadini, il primo che si contrastano i compensi in nero e il secondo che si promuove la qualità della progettazione. E di quest’ultima ne abbiamo davvero bisogno. Da rappresentante della mia categoria ritengo che la pubblica amministrazione debba puntare più sulla qualità che sul costo della progettazione».

Gli aiuti per arrivare alla legge sono stati molti e fondamentali: «Il primo ringraziamento – dice il presidente dell’ordine degli ingegneri – va ai colleghi presidenti di Verona di periti industriali, geometri, periti agrari, agronomi, agrotecnici e geologi che sono riusciti a convergere su un’unica posizione sottoscrivendo un protocollo di intesa per la definizione di un progetto di legge a tutela delle professioni tecniche. Proprio da questa intesa siamo riusciti ad arrivare alla legge appena approvata».

Un secondo ringraziamento va ai consiglieri regionali che hanno sposato la causa, facendo in modo che la proposta di legge diventasse realtà: «Una simile legge è già passata in altre regioni, specie del centro e sud Italia, ma il Veneto è tra le prime regioni settentrionali a fare questo importante passo – conclude Falsirollo – Il traguardo è stato raggiunto grazie all’interessamento in primis dei consiglieri regionali Andrea Bassi e ing. Maurizio Colman che hanno partecipato all’Assemblea dell’Ordine degli Ingegneri di Verona del dicembre scorso proprio alla presenza dei presidenti degli altri ordini di Verona, e ad Alessandro Montagnoli presidente della prima commissione consiliare che è stato il relatore della proposta di legge in Consiglio Regionale. È grazie a loro che la proposta è divenuta legge e verrà presto pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione, con la speranza che possa divenire una normativa nazionale, visto che l’equo compenso rientra anche tra uno dei 26 punti messi in programma dal nuovo governo M5S-PD. Il nostro impegno, come Ordine, è di interloquire direttamente con i singoli Comuni perché la legge trovi applicazione il prima possibile».