Guidata da una normativa europea molto stringente, la consulenza finanziaria indipendente era rimasta fino al dicembre scorso normata nella sostanza ma non nella forma. Ora l’Albo Unico certifica a tutti gli effetti le competenze, norma l’attività e indica chiaramente agli investitori i soggetti qualificati a svolgere attività di consulenza finanziaria indipendente. Distingue in modo netto tra le due figure, quella remunerata a parcella dal cliente da quella dell’ex promotore finanziario, ora definito consulente fuori sede, remunerato a provvigione e con “mandato dalla casa madre”.

«È un grande traguardo da due punti di vista almeno – commenta il Presidente di CFO Solutions Andrea Giovannetti -. Innanzitutto, la nostra è un’attività che dura da 26 anni come consulenza finanziaria, quindi il fatto di essere riusciti ad arrivare all’iscrizione ad un albo prestigioso è un risultato significativo. In secondo luogo, questo Albo lo aspettavamo da dieci anni, il tempo che è servito per emanare i regolamenti attuativi. Finalmente l’Albo è operativo dal 2019, e la CFO è iscritta dal 3 giugno».

I requisiti per ottenere l’iscrizione sono molteplici e diversi. La CFO Solutions è rientrata nella categoria delle società che possedevano i requisiti prima del 2008. Per il cliente, avere a che fare con una società vigilata è sinonimo di garanzia, come spiega il Presidente Giovannetti. «Il cliente ha la possibilità di poter andare a verificare nell’apposita sezione dell’Albo se il proprio consulente è abilitato, se è iscritto e ha tutte le carte in regola. D’altra parte può monitorare quelli che possono essere i suggerimenti, le procedure, il quotidiano della consulenza finanziaria».

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