Da Verona alla California con un progetto che ha il sapore della solidarietà e dell’amore per l’ambiente. Si chiama “Rewind for Future” l’idea che ha portato il giovane team dell’Università di Verona a conquistare il primo premio come progetto “Early stage” e quindi, un posto nella vetrina del “World Project Fair “di Enactus a San Jose, dove dal 16 al 18 settembre, potrà presentarsi al mondo e, perché no, trovare anche qualche sponsor.

Alla base di “Rewind for Future“, infatti, c’è la volontà di dare una seconda possibilità agli scarti di lavorazione tessile delle industrie del territorio e, soprattutto, alle persone in difficoltà. 

Come ci ha spiegato Erica Dalla Vecchia, membro della squadra veronese e laureanda di Direzione aziendale, questo progetto punta non solo a “recuperare” il passato per fargli vivere una seconda vita nel futuro, ma per fare questo usa le mani e la creatività di chi nella vita è stato sopraffatto dalle difficoltà e che in questo progetto può ritrovare la strada giusta: «Attraverso questa collaborazione noi trasmettiamo a queste persone le nostre conoscenze, pillole di economia, di autoimprenditorialità, per aiutarle a creare il proprio future e vedere oltre la difficoltà del momento e in cambio riceviamo una lezione di vita. Questo papillon che indosso è il simbolo di una persona che torna a sorridere, della riduzione di sprechi nel mondo e della volontà dei giovani di fare la differenza».

papillon rewind for future
Il papillon creato dal team dell’Università di Verona.

Erica, tra qualche giorno partirà per la California in rappresentanza del team veronese. Una «scelta democratica», come l’ha definita lei: «Io ho la “parlantina” (ride, ndr) e non ho difficoltà a stare in mezzo alle persone, ma questo è un progetto nato dall’unione di 11 teste e io dò solo voce a tutto questo».

E una volta terminata l’esperienza di Enactus, il futuro sembra abbastanza chiaro: portare avanti il progetto…ma anche laurearsi: «Siamo in contatto con numerosi supporter, sia quelli che ci hanno accompagnati fino ad ora, a vincere questa premio, ma anche con altri nuovi partner che credono nel nostro progetto, che vogliono aiutarci a sviluppare un’app, così da ricevere in modo sistematico le ordinazioni dai partner del territorio dell’industria tessile e fare crowdsourcing creativo, per coinvolgere altre persone e dare sfogo alla loro creatività».

Ma a rappresentare il team veronese, unica delegazione italiana presente alla fiera, non ci sarò solo Erica. Ad accompagnarla in questa avventura anche la Faculty Advisor dell’Università di Verona e docente del dipartimento di Economia aziendale, Paola Signori, che ci ha parlato di Enactus e delle sfide affrontate dai giovani studenti veronesi.

«Enactus ha una World Cup che si svolgerà a Silicon Valley, dove andremo noi. L’Università di Verona non è arrivata tra le prime università italiane, perché a questa competizione partecipano progetti che sono già avviati. Noi, invece, eravamo un progetto “early stage”, perché non abbiamo ancora creato l’impresa sociale, non abbiamo commercializzato ancora nulla e siamo arrivati primi nella nostra sezione».

Ma Enactus cos’è? «Enactus è una mega organizzazione mondiale che ha degli appoggi in ogni nazione e anche in Italia ci sono sponsor, tra cui anche aziende veronesi: si pensi a Fondazione Cariverona, Fondazione Caritro, Unicredit, Kpmg. – ci spiega la professoressa – Loro lanciano questa sfida agli studenti, li formano su come creare un progetto e un business plan e li seguono nella progettazione. Per questo nella squadra ci sono anche dei veri e propri manager: per noi è stata Susanna Martucci di “Alisea” di Perpetua, una creativa pazzesca».

Tra i membri del team, composto da undici studenti dei corsi di Direzione aziendale, Economia aziendale, Biotecnologie, Banca e finanza e Lingue per il turismo e il commercio internazionale: Sofia Dalla Fina (leader del team), Arianna Costa, Erica Dalla Vecchia, Federico Burlin, Francesco Tombolato, Giulia Zanetti, Lorenzo Berini, Michele D’errico, Matteo Migliorini, Marina Grazian ed Eleonora Boscolo.