Export Verona, nel primo semestre cresce del 3,9%

L'export di Verona tocca quota 5,8 miliardi nel primo semestre 2019, in crescita del 3,9%. Vola l’agroalimentare, in calo marmo, ortofrutta, calzature e mobili.

Giuseppe Riello export verona

Export, Verona cresce del 3,9% su base annuale nel primo semestre, arrivando a 5,8 miliardi di euro, più della media veneta dell’1,8% e di quella italiana del 2,7%.

Continua la crescita a due cifra del tessile abbigliamento, seguita da una robusta ripresa dell’agroalimentare, a parte l’ortofrutta che continua a perdere competitività. In calo importante sono anche marmo, calzature e mobili, mentre meccanica e termomeccanica rimangono al palo.

Provincia di Verona. Esportazioni principali prodotti periodo gennaio-giugno 2018 e 2019 (valori in Euro)
ProdottiI sem. 2018I sem. 2019Var.%Peso %
Macchinari1.153.689.2961.131.969.355-1,919,5
Alimentari692.744.730813.915.27217,514,0
Tessile/Abbigliamento496.524.976549.039.54310,69,4
Bevande456.555.363500.229.5749,68,6
Ortofrutta323.677.649279.675.425-13,64,8
Calzature195.883.821183.836.055-6,23,2
Marmo180.402.849174.570.695-3,23,0
Termomeccanica74.973.11274.317.080-0,91,3
Mobili51.817.40844.436.693-14,20,8
Altri prodotti1.973.707.6332.067.586.6354,835,5
Totale export5.599.976.8375.819.576.3273,9100,0
Fonte: Ufficio Studi e statistica, Camera di Commercio di Verona, dati in euro al 30/06/2019

Il commento di Giuseppe Riello

«Il modesto calo della meccanica non preoccupa – afferma Giuseppe Riello, Presidente della Camera di Commercio di Verona – poiché il comparto si rivolge prevalentemente ai mercati europei, nei confronti dei quali abbiamo recuperato le posizioni perse nei mesi precedenti. I primi sei mercati di destinazioni, Stati Uniti inclusi, sono tutti in forte crescita e quotano il 50% del totale delle esportazioni scaligere».

«Diversa è la situazione dell’ortofrutta che registra da ormai due anni un continuo ridimensionamento del valore esportato. È in atto un pesante ridimensionamento dovuto a più fattori: la guerra dei dazi con la Russia è stato solo l’inizio di un periodo nero funestato da un calo dei prezzi al consumo e quindi anche all’export, dalla sempre maggiore concorrenza straniera e dalle malattie e invasioni di insetti pesantemente nocivi per le coltivazioni. È poi probabilmente necessaria una revisione dei mercati di sbocco, quelli tradizionali europei sono ormai controllati dai paesi dell’Est Europa».

Il marmo perde un 3,2% rispetto al I semestre 2018, ma questo dato si aggiunge alla perdita del 10% realizzata lo scorso anno.

«Un andamento a macchia di leopardo dell’export – riflette Riello – sia analizzando i settori principali che i primi 20 mercati di destinazione, riflette una congiuntura economica e politica incerta e caotica. In Regno Unito i prodotti veronesi volano, ma sappiamo tutti che si tratta di un accumulo di scorte in vista della Brexit. La guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina penalizza le piccole imprese. Anche la Russia sta divenendo paese per pochi, o per altri».

I primi 20 mercati dell’export per Verona nel I semestre 2019
 PAESEI semestre 2019var. %
1Germania1.004.454.8867,8
2Francia585.285.22012,4
3Regno Unito371.988.18914,7
4Stati Uniti371.691.67616,0
5Spagna332.668.2223,0
6Austria219.280.2759,9
7Svizzera188.012.385-1,0
8Polonia146.482.845-20,6
9Belgio142.155.310-4,5
10Paesi Bassi131.448.8366,4
11Russia121.544.010-14,4
12Repubblica ceca103.378.9744,9
13Croazia101.058.2860,5
14Cina98.432.328-11,4
15Romania91.854.555-6,8
16Svezia90.047.4216,5
17Canada85.522.2661,7
18Portogallo75.598.10613,5
19Bosnia-Erzegovina67.101.3536,8
20Slovenia66.365.577-13,7
Fonte: ufficio studi  e statistica, Camera di Commercio di Verona, dati in euro al 30/06/2019