Si chiamano Organismi di Composizione della Crisi d’Impresa e sono stati introdotti dal nuovo Codice della crisi e dell’Insolvenza per far fronte alla grave crisi economica che ha colpito in questi anni le aziende italiane e che ne ha fatte scomparire 10.548 soltanto nel 2018.

A presentare l’insieme di norme il cui obiettivo primario è quello di prevenire e risolvere sul nascere le crisi aziendali per mezzo di un sistema di indicatori di allerta che aiutano a capire quando è il momento di chiedere aiuto, è stata questa mattina la Camera di Commercio di Verona, ente preposto alla gestione dell’Ocri scaligero, nella figura del vice presidente Paolo Tosi, affiancato dalla presidente dell’Ordine degli Avvocati di Verona Barbara Bissoli e da Ada Imperatore dell’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona

A Verona le aziende che hanno chiuso i battenti lo scorso anno per fallimento sono state 245, in prevalenza nel settore edile. Per far conoscere questo nuovo strumento camerale, sono stati organizzati altri quattro incontri: il 15 gennaio a Villafranca di Verona – Sala Auditorium; il 22 gennaio a Caprino Veronese – Sala Barchessa; il 30 gennaio a San Bonifacio – Sala Civica Barbarani; il 4 febbraio a Legnago – Sala Piccolo Salieri.

«Si stima che se tali situazioni di crisi fossero state affrontate con un anticipo di 12-18 mesi, – spiega Paolo Tosi, vicepresidente della Camera di Commercio di Verona – un 20-30% dei casi sarebbe potuto essere stato sottratto alle procedure fallimentari, salvando così, oltre l’azienda, tutto l’indotto ed i livelli occupazionali ad essa connessi. Questa funzione, tra pochi mesi la svolgeranno gli Organismi di Composizione della Crisi d’impresa la cui gestione sarà affidata alle Camere di Commercio. Per questo la Camera di Commercio ha organizzato un tour nella provincia scaligera in collaborazione con i Comuni di Villafranca di Verona, Caprino Veronese, San Bonifacio e Legnago (oggi rappresentati dall’Assessore alle Attività produttive del Comune di San Bonifacio, Simona De Luca) e con gli ordini professionali maggiormente interessati al tema, i commercialisti e gli avvocati Fondamentale è poi l’apporto delle associazioni di categoria, che parteciperanno alla designazione dei Collegi di esperti che gestiranno le procedure».

Dopo il Pid Tour, con il quale la Camera di Commercio ha incontrato le imprese sul territorio sul tema della digitalizzazione nel marketing e nella comunicazione ora l’ente scaligero torna in provincia per affrontare un tema che è solo apparentemente burocratico.

«Stiamo individuando – aggiunge Cesare Veneri, Segretario Generale della Camera di Commercio di Verona – regolamenti, moduli, prassi operative, per creare un efficace sistema per la prevenzione delle crisi e la loro composizione assistita. Nella fase di allerta, l’Ocri procederà a un’analisi delle cause del malessere dell’impresa; nell’eventuale e successiva fase, avvierà una negoziazione per raggiungere un accordo con i creditori o parte di essi, fungendo da luogo di incontro tra esigenze del debitore e dei creditori, in una logica di mediazione e composizione degli interessi contrapposti, assistita da un organismo dedicato alla ricerca di una soluzione negoziata».

«La lodevole iniziativa dalla Camera di Commercio di Verona  – ragiona il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Verona , Barbara Bissoli – di organizzare, in collaborazione e con il contributo degli Ordini professionali interessati, incontri rivolti agli imprenditori per illustrare la natura e le funzioni degli OCRI e, più in generale, gli strumenti di allerta e di composizione assistita della crisi, va nel senso, da un lato, di fornire agli imprenditori informazioni essenziali sui nuovi strumenti in vigore dal 15 agosto 2020, così gettando le fondamenta di una nuova “cultura dell’impresa”, e, dall’altro, di coinvolgere sin d’ora i ceti professionali, che presteranno la loro preziosa opera tanto negli organi societari deputati al controllo contabile, quanto in veste di consulenti delle imprese e, infine, quali designati nei collegi degli esperti indipendenti dell’OCRI, con il compito di assistere l’imprenditore nelle procedure di composizione della crisi».

Ada Imperadore, presente in rappresentanza dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della provincia di Verona, sottolinea che «va accolta con soddisfazione e plauso questa riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza, in quanto rende il nostro paese al passo con quelle legislazioni più lungimiranti protese a salvaguardare le imprese in crisi ed a reimettere gli imprenditori nel circuito della economia, se sfortunati ma onesti. Una riforma di portata epocale che introduce un diffuso sistema di monitoraggio delle situazioni di crisi per anticiparne l’emersione e consentirne un tempestivo intervento di composizione assistita. Gli obiettivi sono ambiziosi e coinvolgeranno, nonchè responsabilizzeranno, non solo gli amministratori ma i diversi soggetti a vario titolo coinvolti, ai quali verranno richieste competenze tecniche professionali e capacità di istituire con l’imprenditore un dialogo improntato sulla fiducia e condivisione; una sfida che il nostro ordine professionale, con esperienza “ sul campo”, è pronto a giocare fiducioso dei risultati che si otterranno».

Il primo incontro si terrà a Villafranca di Verona il prossimo 15 di gennaio, nell’Auditorium comunale in Piazza San Francesco 1, dalle 16,45 e si chiudera con un aperitivo di networking.