Tutti usiamo motori di ricerca e smartphone, anche sul lavoro. Ma perché la tecnologia diventi una risorsa economica non si può improvvisare. Gli strumenti sono tanti, per soddisfare le diverse esigenze dell’azienda anche in ottica di analisi della concorrenza. Le informazioni sul web abbondano, e i relatori hanno mostrato come usarle in maniera efficace, grazie a software dedicati e strategie di ricerca.

I consumatori più attenti sul punto sono già un passo avanti sul mercato, come spiega la Prof.ssa Michelle Bonera, docente di marketing all’Università degli Studi di Brescia. «Il primo è il consumatore a rendersene conto, è l’azienda che va aiutata a capire. Il consumatore lo sa già che ha un ritorno dall’utilizzo della tecnologia per le sue ricerche, per il consumo del prodotto, per la scelta, per l’acquisto. Il consumatore è già consapevole, è già un passo avanti. L’impresa deve rendersi conto di questo comportamento già avanzato del consumatore e seguirlo».

«Come abbiamo spiegato oggi nel corso del seminario, – continua il Prof. Michele Vindigni, docente di informatica all’Università degli Studi di Brescia – sicuramente la difficoltà maggiore è pensare in termini di avanzamenti tecnologici, quindi la parte relativa alle immagini e ai video, non al testuale. Andiamo verso un futuro in cui interrogheremo i motori di ricerca verbalmente, ottenendo risposte immediate, o anche visivamente, inquadrando ciò che ci circonda con il nostro cellulare. Questo cambia radicalmente il modo in cui pensiamo la ricerca oggi. Questa è la sfida dei prossimi anni a venire».

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