Chicchi di grandine come palline da golf, danni nel Basso Veronese

Per il Basso Veronese un’altra batosta, dopo la grandinata che tra aprile e maggio aveva causato gravi danni ai cereali, alle orticole e ai vigneti

grandine nel campo basso veronese

Una forte grandinata ha colpito ieri sera alle 18.30 il Basso Veronese, causando danni ingenti ai seminativi, che in questa fase della stagione sono in fioritura o in maturazione.

A essere colpito anche Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona, che ha registrato gravi danni al mais e alla paglia nei suoi campi a Bonferraro, al confine con il Mantovano: «Alle 18.30 è partita una forte grandinata, durata 30 minuti. Poi è iniziata la pioggia, con 60 millimetri di acqua caduti in un’ora e mezza. Infine forti raffiche di vento. Distrutto buona parte del raccolto. Quasi 100 campi di mais sono stati defogliati completamente e, essendo in fase di fioritura, è stata compromessa l’impollinazione perché il pennacchio è stato spezzato. Ci saranno danni enormi. Tutta persa anche la paglia, inzuppata d’acqua, che era destinata in parte all’allevamento di vacche e in parte alla vendita. Salvo solo il frumento, ma solo perché l’avevo raccolto due giorni fa. Anche attorno è stata una Caporetto. Un agricoltore di Bonferraro ha perso tutto il raccolto di 100 campi di colza. C’è chi ha perso la soia e chi ha avuto i campi allagati. A Gazzo Bigarello, ai confini con il Veronese, la grandine era grossa come palline da golf».

Per il Basso Veronese un’altra batosta, dopo la grandinata che tra aprile e maggio aveva causato gravi danni ai cereali, alle orticole e ai vigneti tra Isola della Scala, Isola Rizza, San Bonifacio e Pressana. Erano state distrutte le piantine di mais in crescita e danneggiato il frumento, l’orzo e i piselli, segnando anche tutti i frutti e spezzando i germogli nei vigneti.

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