Cattolica, crollo in borsa dopo la revoca di Minali

A revocare le deleghe all'ormai ex Ad di Cattolica è stato il Cda, che si è riunito ieri in una sessione straordinaria. A prendere il posto di Minali è stato Carlo Ferrarese.

Il contraccolpo inizia a farsi sentire per Cattolica Assicurazioni, dopo il ritiro delle deleghe all’AD Alberto Minali ufficializzata ieri. Stamattina il Gruppo scaligero ha subito un netto calo a Piazza Affari: i titoli hanno ceduto il 5,12%, portandosi di nuovo a 7,41 euro, gli stessi livelli dell’autunno 2017, quando era entrato in azionariato Warren Buffett.

Cattolica aveva superato la soglia dei 10 euro nel 2018. Oggi, con l’addio definitivo di Minali sostituito dal Dg Carlo Ferraresi, le vendite delle azioni si sono impennate. Complice il fatto che, con la revoca dell’ex Ad, è tramontata anche l’ipotesi della trasformazione in Spa della compagnia veronese. Ora gli investitori preferiscono alleggerire le posizioni visto che si apre un periodo di incertezza sulla guida della compagnia, dopo che Minali stava registrando importanti risultati.

Qui i dati dell’andamento del titolo in borsa in tempo reale.

Nel frattempo, nel pomeriggio, il direttivo di UNICA, Unione Investitori Cattolica, ha confermato in una nota ufficiale firmata dal presidente Ferruccio Cervato «l’immutata fiducia al Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni dopo la sofferta decisione di ieri​ presa per il bene della società, saldo nella convinzione che si comporranno ad unità le​ diverse posizioni; al tempo stesso confida che tutte le associazioni si attivino affinché le legittime opinioni sul futuro della Società trovino il loro momento di sereno confronto nella prossima assemblea ordinaria, permettendo all’Alta Direzione di non interrompere lo sforzo in atto nel conseguimento dei prestigiosi obiettivi posti nel piano industrial».