Cattolica Assicurazioni, approvati risultati al 30 settembre

Il Direttore Generale Carlo Ferraresi: «L’Azienda si sta muovendo in continuità con la strategia di business presentata ai mercati».

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi ieri a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 30 settembre 2019

Carlo Ferraresi, Direttore Generale del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha commentato: «Ci presentiamo al mercato con risultati solidi che dimostrano la capacità industriale e di creare valore di Cattolica, pur in uno scenario molto sfidante a causa di bassi tassi di interesse, alta volatilità dello spread e forte competitività nel mercato. L’Azienda si sta muovendo in continuità con la strategia di business presentata ai mercati: tutto il team manageriale, i dipendenti e i collaboratori continueranno a lavorare alacremente in questi mesi per rispettare gli obiettivi del Piano Industriale e ripagare la fiducia dei Soci e degli azionisti». 

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita cresce del 16,5% a €4.986mln. Nel business Danni diretto si riscontra un incremento del 3,3%. L’aumento della raccolta Vita è pari al 23,4% con una crescente incidenza delle unit-linked (31% sul totale) e prodotti tradizionali a basso profilo di rischio. 

Il risultato degli investimenti è pari a €437mln (€380mln 9M2018), con una crescita della componente ordinaria danni (+4,9%) grazie all’efficientamento dell’asset allocation strategica del Gruppo. 

Gli investimenti ammontano a €33.811mln. Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a €3.736mln (3.690mln 9M2018) e le riserve dei rami Vita, compresi i contratti di investimento, si attestano a €28.243mln (26.793mln 9M2018). 

Il patrimonio netto consolidato è pari a €2.398mln, in crescita rispetto al 31 dicembre 2018 (€2.255mln). L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 169%, in rialzo rispetto il livello di fine semestre (165%) anche grazie al calo dello spread sui titoli governativi italiani e pur scontando il calo dei tassi di interesse privi di rischio. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo degli Undertaking Specific Parameters (USP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. 

Al 30 settembre 2019 la rete agenziale conta 1.419 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 6.082. 

In un mercato assicurativo ancora caratterizzato da un’elevata competitività, da tassi di interesse in deciso ribasso e da una significativa volatilità dello spread sui titoli italiani, fatti salvi ulteriori eventi straordinari, si prevedono per il 2019 risultati economici sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio, nonostante il materiale incremento del costo dei sinistri legati ad eventi atmosferici registrato nei primi 9 mesi dell’anno. 

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