Arriva l’obbligo del “Passaporto delle piante”

Da sabato 14 dicembre, le piante, i prodotti vegetali e le sementi, per poter circolare all’interno dei Paesi dell’Unione Europea, dovranno essere muniti del “Passaporto delle Piante”.

Florovivaisti passaporto delle piante
Il presidente dell'associazione Florovivaisti veneti Gianpaolo Girelli, con i vicepresidenti dell’associazione Leonardo Giacopuzzi e Francesco Bellini

Da sabato 14 dicembre, le piante, i prodotti vegetali e le sementi, per poter circolare all’interno dei Paesi dell’Unione Europea, dovranno essere muniti del “Passaporto delle Piante”. Per il comparto dei vivaisti si tratta di una vera e propria rivoluzione.

Per questo l’associazione Florovivaisti Veneti, che riunisce circa 160 aziende associate di tutte le province venete, ha dedicato la propria assemblea annuale alle novità introdotte dalla legislazione, oltre ai temi dedicati alla privacy, alla comunicazione e allo sviluppo delle imprese.

«Con l’introduzione del ‘Passaporto delle Piante’ – spiega Gianpaolo Girelli, presidente dell’associazione Florovivaisti Veneti – per gli operatori del settore si prospetta un cambio epocale. Il nuovo regolamento fitosanitario introduce l’obbligo della tracciabilità di tutti i prodotti vegetali e, quindi, un’apposita etichettatura che consenta di risalire all’origine delle piante. L’obiettivo è quello di poter individuare il punto di partenza di eventuali problematiche di origine fitosanitaria, attraverso il controllo completo dell’intera filiera».

Nello specifico, il “passaporto” consiste in un’etichetta che permette di sapere dove vengono create le piante e, soprattutto, attesta l’assenza di organismi nocivi o batteriologici, come ad esempio insetti, funghi, virus, sui vegetali e nei prodotti vegetali. Dal produttore al grossista, il “passaporto” deve essere utilizzato a tutti i livelli, mentre ne è escluso l’utilizzatore finale.

«Il ruolo dell’associazione – sottolinea Girelli – è particolarmente importante in questi momenti perché ci permette di affiancare i nostri soci e di accompagnarli nell’adempimento dei vari passaggi che richiedono impegno in termini di tempo e di investimenti. L’amplissima partecipazione all’assemblea annuale dimostra come gli operatori del settore siano particolarmente attenti all’argomento e facciamo riferimento all’associazione per adeguato avere supporto».

L’associazione Florovivaisti Veneti

La vitalità dell’associazione Florovivaisti Veneti è dimostrata anche dal fatto che, negli ultimi mesi, hanno deciso di aderirvi aziende guidate da giovani imprenditori tra i 25 e i 30 anni. Tra i risultati ottenuti, a livello nazionale, vi è la conferma del Bonus Verde, con detrazione del 36% per i nuovi giardini e le manutenzioni straordinarie, in Finanziaria.