Un 2019 positivo, quello di Serit, segnato in primo luogo da un importante rinnovamento del parco mezzi in termini di ecocompatibilità. Per l’azienda di proprietà di Amia spa, che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti in tutti i comuni nella zona a nord dell’autostrada della provincia di Verona, questo era un nodo fondamentale per esprimere al meglio l’identità del gruppo. 

«È vero che siamo un’azienda di raccolta rifiuti – racconta il direttore generale di Serit Maurizio Alfeo – ma in realtà al centro del nostro lavoro c’è prima di tutto l’igiene ambientale. Avere dei mezzi non in regola con le emissioni non era dato alla tipologia della nostra azienda. La risposta per noi è puntare sempre di più sull’elettrico: questo ci permette anche di ridurre il rumore di mezzi che lavorano prevalentemente nelle ore notturne o del primo mattino, riducendo così il rischio di dare fastidio ai cittadini». 

I comuni in cui lavora Serit sono vicini al 75% di materiale recuperato, una delle percentuali più elevate a livello nazionale, combinazione di cittadini virtuosi ma anche di un ottimo servizio. Per il 2020, però, Serit si è posta degli obiettivi decisamente impegnativi. 

«Il vero impegno per il nuovo anno – rivela il direttore generale di Serit Alfeo – sarà ridurre sempre più la quantità complessiva di rifiuti prodotta dai cittadini. La raccolta differenziata è sicuramente il miglior metodo per smaltire i rifiuti ma ne stiamo producendo troppi, anche se differenziati, e cominciamo ad avere dei problemi a collocarli sul mercato. Punteremo molto su campagne di sensibilizzazione per diffondere un’educazione al riuso e al riciclo. Ricordiamoci che tutto ciò che buttiamo nel cestino l’abbiamo prima comprato: il rifiuto non si genera nel momento in cui lo buttiamo nel cestino ma quando lo acquistiamo».

Il 2019 si Serit è stato segnato da ottimi risultati economici per Serit ma da qualche turbolenza dal punto di vista contrattuale, con un contratto in scadenza alla fine dello scorso anno e una limitata possibilità nel fare investimenti per l’orizzonte temporale limitato. 

«Ora che abbiamo rinnovato il contratto continueremo sicuramente con il rinnovamento del parco mezzi, un allineamento tecnologico non solo nelle spazzatrici ma anche con i mezzi di raccolta. Punteremo non solo sull’elettrico ma anche sul metano: stiamo infatti studiando con AGSM la possibilità di utilizzare il bio-metano prodotto dal recupero dei rifiuti organici per far funzionare i nostri mezzi». 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.