Una vera e propria opera di armonizzazione dei principali nodi viabilistici e infrastrutturali che riguardano la zona sud di Verona. Stiamo parlando dello studio di fattibilità presentato questa mattina nella sede della A4 Autostrada Brescia, Verona, Vicenza e Padova che prevede una revisione radicale della situazione viaria del casello autostradale, delle principali arterie da e per la città e delle opere di mobilità ad esse collegate.

L’attuale casello autostradale di Verona Sud che verrebbe “sdoppiato” in due.

Presenti per il Comune di Verona il sindaco Federico Sboarina, l’assessore all’urbanistica Ilaria Segala e l’assessore alle infrastrutture, viabilità e traffico, nonché vicesindaco, Luca Zanotto. È lui a sintetizzare in cinque punti le novità principali del progetto che vedrà il suo primo cantiere, dopo l’eventuale approvazione del Consiglio comunale, nel biennio 2022/2023, e che avrà un costo stimato di circa 70 milioni di euro interamente a carico di A4.

L’opera di sdoppiamento del casello di Verona sud sarà l’ultimo, in ordine temporale, a vedere la luce. Prima, come concordato con il Comune, verrà realizzato il progetto delle cosiddette opere ‘invarianti’, ritenute fondamentali e indiscutibili, con vantaggi immediati per i flussi di traffico che gravitano sulla zona.

Con la A4 saranno infatti connesse le tangenziali cittadine, la variante alla Statale 12 con lo svincolo dell’Alpo e lo snodo viabilistico alla Marangona, con un accesso veloce alla nuova caserma dei Vigili del Fuoco. Il tutto sarà unito al nuovo tracciato del filobus e con il collegamento da e per il parcheggio scambiatore e il deposito mezzi della Genovesa.

Una volta realizzate queste opere si procederà al ribaltamento vero e proprio del casello, nella soluzione ‘simmetrica’, individuata come quella che apporta più vantaggi in tema di viabilità e flussi di traffico.

Le modifiche, in breve:

  • Rete autostradale: i due caselli simmetrici permetteranno di regolare il traffico in entrate e in uscita, sia in direzione Milano che Venezia.
  • Tangenziali: dall’uscita di entrambi i caselli verranno realizzati i collegamenti con le tangenziali cittadine, per un’immissione rapida nel circuito viabilistico e uno sgravio importante di traffico sulla rete viaria cittadina.
  • Parcheggio scambiatore da 5 mila posti: alla Genovesa parte e arriva il filobus. Sarà facilmente accessibile dall’autostrada, dalle tangenziali, ma anche dalla variante alla statale 12.
  • Trasporto pubblico locale: avrà una corsia completamente dedicata che dal parcheggio scambiatore arriva fino al largo del Perlar, all’altezza del Bauli. Circa un chilometro e mezzo di corsia preferenziale in cui circoleranno solo i mezzi pubblici, senza rallentamenti, a velocità costante, con tempi di percorrenza sicuri, anche durante le manifestazioni fieristiche.
  • Variante alla statale 12: sarà integrata alla nuova rete viaria con collegamenti diretti alla tangenziale.
  • Piste ciclabili: la rete delle piste ciclabili viene integrata con itinerari est-ovest e nord-sud.

I commenti dell’amministrazione comunale

«Alcuni dei problemi storici di Verona sud hanno finalmente trovato soluzione e in tre anni saranno eliminati» ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina. «Lo sdoppiamento del casello con le opere viabilistiche collegate ci permetterà di razionalizzare la circolazione in uno dei punti più critici e più sotto pressione della città».

«Per questo il mio ringraziamento alla società Brescia-Padova è duplice, sia per la concreta e leale collaborazione istituzionale che in due anni ci ha permesso di arrivare al traguardo dello studio di fattibilità, sia per la disponibilità ad iniziare prima con le opere di viabilità di cui beneficerà subito il quartiere».

«I flussi di traffico – ha detto continuato Sboarina – avranno una canalizzazione ordinata che risolve due problemi annosi: il collegamento diretto con le tangenziali per chi esce dal casello e non deve entrare subito in città, il collegamento diretto con il quartiere della Sacra Famiglia e verso Vigasio. Senza contare che, quando sarà pronta, ci sarà il raccordo con la nuova Ss12. Con lo sdoppiamento simmetrico del casello di Verona sud si cancelleranno in un colpo solo tutte le incompiute degli ultimi dieci anni. Abbiamo lavorato in stretto contatto con la Regione per la Statale 12, con l’A4 e abbiamo fatto partire la filovia, l’armonizzazione di questi tre argomenti ha permesso di raggiungere il grande risultato progettuale di oggi».

Il vicesindaco Luca Zanotto interviene durante la conferenza stampa nella sede di A4 in via Flavio Gioia.

L’assessore alla Viabilità Luca Zanotto ha aggiunto: «Nell’area della Genovesa si gioca una partita importante per il futuro del trasporto pubblico cittadino. Il parcheggio scambiatore, con i suoi 5 mila posti, avrà un ruolo da protagonista, in quanto diventerà uno snodo fondamentale di interscambio per la sosta degli utenti che arriveranno da fuori».

«Per il trasporto pubblico i vantaggi saranno molteplici – secondo Zanotto – grazie alla realizzazione di una corsia interamente dedicata. I mezzi, infatti, avranno il vantaggio competitivo sulle auto di una velocità commerciale certa. Un valore aggiunto del progetto è anche la parte dedicata alla rete delle piste ciclabili. Infine, molto importante per il Comune di Verona la riqualificazione di via Mezzacampagna, con la rotonda e la messa in sicurezza della strada».

«Il piano di fattibilità ha già superato l’esame della Conferenza dei Servizi, che torna a riunirsi il 14 ottobre per recepire i pareri delle Circoscrizioni» spiega l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. «Nei prossimi giorni il progetto sarà presentato nei dettegli in Circoscrizione quinta, un’attenzione doverosa nei confronti del quartiere che più di tutti sarà interessato all’opera e che, a lavori terminati, ne beneficerà in termini di qualità della vita».

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