A Verona il primo lancio di un insetto antagonista della cimice

Si tratta di Anastatus bifasciatus, imenottero autoctono, che per la prima volta viene sperimentato nel Nordest. Il progetto è stato illustrato al convegno della Cia sugli insetti alieni al centro congressi di Veronamercato.

Anastatus bifasciatus - insetto antagonista della cimice
Av H. Dumas - Eget arbete, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16709787

Verona, insieme a Trento e Bolzano, sarà la prima provincia del Nordest ad avviare il lancio di migliaia di esemplari di Anastatus bifasciatus, insetto autoctono che si è scoperto essere l’antagonista naturale della cimice asiatica. Il lancio avverrà tra maggio e giugno e riguarderà circa 100 ettari a frutteto e altre colture della provincia.

Il progetto è stato presentato al convegno “Emergenza insetti alieni. cimice asiatica e drosofila – Proposte di lotta e indennizzi” lunedì 27 gennaio al centro congressi di Veronamercato, organizzato da Cia – Agricoltori italiani di Verona.

I relatori

Ad aprire la giornata Andrea Lavagnoli, presidente provinciale di Cia. Quindi Maurizio Poletti, di Geofin, ha illustrato i risultati raggiunti con la lotta biologica territoriale alla Drosophila suzukii con l’introduzione di Trichopria drosophilae. Stefano Foschi, di Bioplanet ha spiegato invece quali sono le prospettive di controllo biologico della cimice asiatica con gli antagonisti; Alberto Alma, dell’Università di Torino, ha parlato del “Controllo simbiotico: un’efficace strategia di lotta”; Cristiano Fini, presidente regionale di Cia dell’Emilia Romagna, ha elencato “Gli strumenti di indennizzo attualmente previsti per i danni: le proposte alle istituzioni”. Le conclusioni saranno affidate a Gianmichele Passarini, presidente regionale di Cia Veneto. Modera: Marta Turolla, direttrice di Cia Verona.

Massimo Zorzi, agronomo dell’azienda Geofin, specializzata in sistemi di difesa delle colture agrarie, anticipa il progetto su Anastatus bifasciatus: «Si tratta di un insetto autoctono, che esiste da tempre sul territorio italiano, ma che non vanta popolazioni sufficienti per combattere le armate sempre più numerose della cimice asiatica, che ogni anno si moltiplica in maniera esponenziale – spiega -. Essendo assolutamente inserito nell’ecosistema, si tratta ora di implementarne la presenza per sconfiggere il flagello delle colture: l’imenottero parassitizza, infatti, le uova della cimice».

«Proprio per questo il lancio degli insetti antagonisti verrà fatto tra maggio e giugno, in quanto ci saranno già le uova di cimice nei campi, su diverse colture. La sua presenza non andrà in contrasto con la vespa samurai, in quanto agirà in maniera sinergica. Tuttavia riteniamo che la sua azione sarà molto più rapida, in quanto andrà subito a interessare 500-600 ettari tra Verona, Trento e Bolzano al contrario dei pochi ettari sperimentali con cui si partirà con la vespa samurai».

Duecento aziende agricole hanno sperimentato, su una superficie complessiva di circa 400 ettari a ciliegio, il lancio di Trichopria drosophilae, antagonista naturale della drosofila. «Gli agricoltori hanno ottenuto risultati molto soddisfacenti – spiega Zorzi -. Perciò anche quest’anno proseguiremo con la diffusione dell’insetto».

«L’attacco delle cimici è talmente grave», sottolinea Andrea Lavagnoli, presidente di Cia agricoltori italiani Verona «che i frutteti veronesi sono a rischio di sparizione. Sono già infatti, tante le estirpazioni da parte degli agricoltori che, esasperati dalle continue perdite del raccolto, decidono di rinunciare alla coltura. Proprio per evitare il collasso del comparto bisogna agire su più fronti. Sia i fitofarmaci che le reti si sono dimostrati una risposta parzialmente efficace e quindi bene il via libera del ministero alla sperimentazione della vespa samurai. Nel frattempo, però, tutte le strade possibili vanno tentate per combattere gli insetti alieni: salutiamo con favore, quindi, il progetto riguardante Anastatus bifasciatus, che potrebbe contribuire ad abbattere sensibilmente la popolazione di cimici insediata sul territorio veronese».