Tav: Rotta e Paita (Pd), su Brescia Padova vendette a spese degli italiani

Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in merito alla Tav provoca numerose reazioni politiche. Le parlamentari Dem Alessia Rotta e Raffaella Paita accusano il ministro Toninelli invitandolo a dimettersi.

«Servono parole di chiarezza sull’alta velocità Brescia Padova, non si possono prendere in giro gli italiani. Toninelli viene smentito ogni giorno, se non è in grado di gestire il suo ministero si dimetta». Parole di Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, e Raffaella Paita, capogruppo del PD in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Alessia Rotta

«A prendere le decisioni al Mit è il professor Ponti o il titolare del dicastero? Solo 15 giorni fa – sottolineano le deputate Dem – Toninelli affermava che è un’opera che “costa troppo fermare ma che si può decisamente migliorare in termini di sostenibilità ed efficienza”. Oggi, però, viene smentito dal suo tecnico che nega categoricamente la conclusione della tratta».

Il ministro Danilo Toninelli

«Le vendette e i veti incrociati interni alla maggioranza stanno diventando insopportabili e hanno conseguenze sulla vita degli italiani. L’alta velocità Brescia Padova è irrimandabile- concludono Paita e Rotta -, non possiamo buttare un altro anno, come accaduto con la Torino Lione, solo per dare seguito alla campagna elettorale perenne dei pentastellati che, alla fine, devono venire a più miti consigli».

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