Scuola e imprese, protocollo d’intesa Confartigianato e Anpal

Confartigianato Imprese Veneto e Anpal Servizi, con 80 istituti superiori del Veneto, hanno avviato un protocollo di intesa per riallineare domanda e offerta di lavoro attraverso un maggiore dialogo tra scuola e impresa.

Confartigianato Imprese Veneto e Anpal Servizi, 80 istituti superiori del Veneto, un protocollo di intesa per riallineare domanda e offerta di lavoro attraverso un maggiore dialogo tra scuola e impresa, una road map di azioni per avvicinare i giovani alle imprese artigiane: tutto questo è la nuova collaborazione che si affianca alle numerose progettualità avviate dalla federazione artigiana per rispondere ai fabbisogni di capitale umano delle imprese.

«Intercettare giovani e formarli prima ancora che conseguano un titolo di studio attraverso canali quali quello dell’alternanza, del tirocinio e dell’apprendistato – spiega Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Imprese Veneto – costituisce un’opportunità straordinaria di rinnovamento per la piccola impresa».

«Negli ultimi anni, la democratizzazione delle tecnologie della cosiddetta manifattura digitale – continua Bonomo – così come la possibilità di accedere in rete a strumenti innovativi di comunicazione e di vendita, ha aperto nuove possibilità di crescita a realtà specializzate in determinate nicchie di mercato. Il digitale, in tutte le sue diverse dimensioni, ha contribuito a rinnovare le possibilità di espansione delle piccole imprese che per poter capitalizzare al massimo queste opportunità necessitano di quelle competenze capaci di consentire loro di fare proprie le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica».

Il protocollo d’intesa, secondo Confartigianato, costituisce un altro tassello nell’orizzonte della collaborazione con il sistema scolastico e formativo regionale, che è il vero alleato a cui guardare per il futuro. «La nuova artigianalità prospera se è in grado di contaminarsi – aggiunge Andrea Bissoli, presidente di Confartigianato Imprese Verona –, coinvolgendo i più giovani, in progetti riconoscibili e dotati di senso, che devono avviarsi prima che il loro percorso formativo si concluda per orientarli a continuare a formarsi, magari in apprendistato, maturando quelle competenze determinanti per la loro crescita umana e professionale, all’interno della stessa impresa dove hanno mosso i primi passi o in una nuova di loro creazione».

«Sono ben 15 gli istituti scolastici della provincia di Verona, 12 statali e 3 paritari  – spiega Valeria Bosco, direttrice di Upa Servizi, ente di formazione della Confartigianato scaligera accreditato in Regione – che saranno coinvolti, grazie all’accordo appena firmato, nell’organizzazione di diverse progettualità nel prossimo triennio con l’obiettivo di favorire l’ingresso dei giovani nelle imprese artigiane anche attraverso la collaborazione nella progettazione dei percorsi formativi e nella costruzione delle competenze dei lavoratori di domani».

«Il protocollo sottoscritto con Confartigianato Imprese Veneto dichiara Giovanna Gorini, responsabile dell’Unità organizzativa territoriale Nord – Divisione Transizione Anpal Servizi – si pone l’obiettivo di favorire percorsi di sviluppo delle competenze trasversali e orientamento che aiutino i giovani a scelte sempre più consapevoli per continuare gli studi o indirizzare la ricerca del lavoro in coerenza con le esigenze espresse dal territorio. A tal fine si intende sperimentare percorsi di orientamento e transizione scuola-lavoro, anche attraverso l’utilizzo del “sistema duale”, innovativi al fine di promuoverli verso le imprese e le scuole anche a livello nazionale».

Le scuole coinvolte in provincia di Verona sono l’Istituto Omnicomprensivo (Par.) alle Stimmate, l’Istituto Omnicomprensivo (Par.) Sacra Famiglia, l’Istituto Omnicomprensivo (Par.) Seghetti, l’Istituto Superiore (St.) M. Minghetti, l’Istituto Superiore (St.) M.O. Luciano Dal Cero, l’Istituto Superiore (St.) Guarino Veronese, l’Istituto Superiore (St.) Marie Curie, il Liceo Classico (St.) S. Maffei, il Liceo Scientifico (St.) A. Messedaglia, il Liceo (St.) Enrico Medi, il P. Alberghiero (St.) L. Carnacina, il T. Commerciale (St.) Marco Polo, il T. Industriale (St.) G. Marconi, il T. (St.) Cangrande della Scala e l’Educandato (St.) Agli Angeli.

Secondo i dati diffusi dall’osservatorio Anpal – Excelsior, sarebbero oltre 100 mila i contratti programmati dalle imprese venete per il trimestre giugno-agosto 2019. Nonostante il peggioramento rilevabile dal confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, la difficoltà di reperire profili professionali da parte delle imprese venete si conferma ancora elevata: interessa infatti più del 30% delle entrate previste. Ad essere ricercati sono soprattutto profili che verranno inseriti nell’ambito dell’ICT (dove le difficoltà di reperimento sfiorano l’80%), in quello della meccanica (per il quale le difficoltà di reperimento si aggirano tra il 60% e il 70%), in quello della moda (dove le difficoltà superano il 60%) ed in quello del trasporto (dove le difficoltà si aggirano invece attorno al 48%).

Stando alle dichiarazioni delle imprese, una larga parte delle nuove assunzioni potrebbe riguardare giovani con meno di trent’anni. Rispetto a questi ultimi, le imprese lamentano però non tanto un’impreparazione scolastica (11%) ma l’assenza di un’esperienza anche breve nel settore (43,9%).

Per affrontare queste esigenze e per preparare i giovani ai lavori di domani occorre promuovere le contaminazioni tra scuole e imprese, soprattutto attraverso il rafforzamento di quei percorsi che, come l’alternanza scuola lavoro e gli apprendistati, sono capaci di trasformare il modo tradizionale di fare scuola integrando in compiti di realtà sapere e fare, ibridando i profili e i settori che oggi conosciamo.

Si inserisce in questa prospettiva l’impegno di Confartigianato Imprese Veneto, che ha attivato un protocollo operativo con Anpal, concordando l’avvio di diverse progettualità che coinvolgeranno 80 scuole del Veneto nel prossimo triennio, con l’obiettivo di favorire l’ingresso dei giovani nelle imprese artigiane anche attraverso la collaborazione nella progettazione dei percorsi formativi e nella costruzione delle competenze dei lavoratori di domani.

Il programma, prevede azioni che riguardano l’alternanza scuola-lavoro, l’apprendistato duale con scuole, CFP, ITS e università e tirocini e il rafforzamento delle attività di orientamento.