In Veneto ci sono meno dipendenti pubblici che nel resto d’Italia

220 mila dipendenti, ovvero 4,3 ogni 100 abitanti. Una percentuale tra le più basse del Belpaese (ci superano solo la Lombardia con il 3,7% e la Puglia con il 4,1 %). Quote rosa? Le donne che salgono ai vertici delle istituzioni pubbliche (sindaci, presidenti, direttori generali) sono una netta minoranza: nel 2015 in Veneto erano poco più del 16 per cento delle figure apicali.

Mentre il 60 per cento delle istituzioni pubbliche è rappresentato dai Comuni, sono le Aziende del Servizio sanitario nazionale ad impiegare quasi la metà dei dipendenti pubblici. Prevalgono nettamente le ‘quote rosa’: nel pubblico le donne sono il 62 per cento dei dipendenti, con punte dell’85-95 per cento se si prendono in considerazione solo i contratti part-time. Ma le donne che salgono ai vertici delle istituzioni pubbliche sono una netta minoranza.

Sono questi alcuni dei dati forniti da Statistiche Flash, il monografico di approfondimento dell’Ufficio Statistica della Regione Veneto, dedicato questo mese alle Istituzioni pubbliche e ai loro dipendenti. (Scarica il documento qui)

Nel confronto tra regioni il Veneto spicca anche per l‘investimento formativo nel personale del pubblico impiego; ben il 70 per cento delle 979 istituzioni pubbliche presenti in Veneto ha organizzato almeno una attività formativa per i propri dipendenti, per un totale di oltre mezzo milione di ore di formazione erogate con oltre 200 mila partecipanti coinvolti. Sia a livello nazionale che regionale sono le Aziende del servizio sanitario nazionale ad offrire il maggior numero di attività formative.