Giornate cruciali per Taranto e ArcelorMittal

Giornate cruciali per la situazione di ArcelorMittal, dopo che i vertici dell'azienda hanno espresso la volontà di lasciare l'ex Ilva.

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«Arcelor Mittal ha deciso di andarsene da Taranto ancora prima» del cambio di governance che «ha il compito di traghettare la proprietà indiana fuori» dall’Ilva. Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che su Facebook attacca: «Il piano industriale dell’azienda è stato disatteso nei numeri, nella prospettiva di rilancio e non ha proiezione futura. Questo per via di errori macroscopici delle figure apicali e di contingenze macroeconomiche legate al mercato dell’acciaio: dazi, calo produttivo in Germania, crisi dell’automotive», afferma Patuanelli.

Matteo Renzi sarebbe al lavoro per una cordata alternativa ad Arcelor Mittal per la gestione degli ex stabilimenti dell’Ilva di Taranto, che coinvolgerebbe Jindal e Cdp. È quanto riporta il quotidiano “La Repubblica” secondo il quale il leader di Italia Viva «è già al lavoro per un’alternativa».

Il premier Giuseppe Conte ribadisce che «è stato stipulato un contratto e domani saremo inflessibili sul rispetto degli impegni incontrando Arcelor Mittal. Hanno partecipato a una gara con evidenza pubblica e in Italia si rispettano le regole».

«Ci sono impegni contrattuali da rispettare e su questo saremo inflessibili, non si può pensare di cambiare una strategia imprenditoriale adducendo a giustificazione lo scudo o il non scudo penale che tra l’altro non è previsto contrattualmente», ha affermato ancora Conte, spiegando: «domattina incontreremo i vertici della proprietà».

«Vorrei ricordare – ha aggiunto – che non stiamo parlando di un’acquisizione fatta tramite una vicenda di mercato, ma che c’è stata una procedura di evidenza pubblica, un’aggiudicazione all’esito di una gara ed è stato stipulato un contratto».

All’ex Ilva «non sono solo in gioco 9mila famiglie ma c’è tutto un indotto molto più cospicuo. Faremo di tutto per difendere gli investimenti produttivi e questa comunità di persone che lavorano anche nell’indotto», ha affermato Conte, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano.

«Se il governo porta un provvedimento utile per salvare i posti di lavoro avrà il sostegno della Lega. Questo è il nostro impegno». Così il leader della Lega Matteo Salvini, alla manifestazione di Napoli. «Ma se il Governo va avanti aggrappandosi ai codicilli faremo barricate in Parlamento – ha aggiunto Salvini – non scherziamo proprio con il lavoro di 10mila persone».

«Prima vengono i lavoratori. Abbiamo già preparato un emendamento per ritornare alla situazione precedente in ex-Ilva e togliere ogni pretesto a chiunque», ha detto all’ANSA il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio. (Ansa)