Coldiretti: sì a Green New Deal ma senza tagli a PAC

Prandini: «Serve una Politica Agricola Comune forte, semplice ed efficace e con risorse adeguate per consentire alle imprese di svolgere un ruolo essenziale nel presidio territoriale».

giovani nei campi agricoltura coldiretti orto orti comunali verona
Foto d'archivio.

Sì al Green New Deal ma non con le risorse della politica agricola comune (PAC). È quanto sostiene il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare la necessità di investire sull’agricoltura che è un settore strategico per far diventare l’Europa più sostenibile.

«Serve una Politica Agricola Comune (PAC) forte, semplice ed efficace e con risorse adeguate per consentire alle imprese – sottolinea Prandini – di svolgere un ruolo essenziale nel presidio territoriale, nel contrasto alla crisi climatica e contro il dissesto idrogeologico. L’Italia – conclude Prandini – può svolgere un ruolo di leadership per questo obiettivo grazie all’agricoltura più green d’Europa con 299 specialità Dop/Igp/Stg riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con 72mila operatori del biologico, 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il maggior numero di prodotti agroalimentari in regola per residui chimici irregolari».