Clima, in dieci anni persi 14 miliardi nei campi

Il 2019 si è confermato il quarto anno più caldo per il nostro Paese dopo i record di 2014, 2015 e 2018.

L’agricoltura per effetto dei cambiamenti climatici ha perso più di 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali. È quanto afferma la Coldiretti in relazione agli ultimi dati diffusi dalla Nasa e dalla National Oceanic and Atmospher Administration (Noaa) secondo i quali il decennio appena concluso è stato a livello planetario il più caldo mai registrato dal 1880.

La tendenza globale è infatti evidente anche a livello nazionale con il 2019 che – sottolinea la Coldiretti – è stato il quarto anno più caldo per il nostro Paese dopo i record di 2014, 2015 e 2018 secondo le elaborazioni su dati Isac/Cnr. L’andamento anomalo conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con una marcata tendenza al surriscaldamento ma anche con la più elevata frequenza di fenomeni estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità.

L’eccezionalità degli eventi atmosferici – evidenzia Coldiretti – è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli.

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