Depositate le liste per CDA di AGSM AIM Spa. Delusione Traguardi

Il prossimo 28 gennaio ci sarà la prima assemblea dei socie della nuova multiutility veneta nata dalla fusione di Verona e Vicenza. Depositate le liste, presidente sarà Stefano Casali. Il movimento civico rappresentato in comune da Tommaso Ferrari proponeva Federico Testa.

Il sindaco di Verona Sboarina e il collega di Vicenza Rucco al momento della firma finale sulla fusione AGSM-AIM, da cui è nata MuVen

Con il nuovo anno inizia anche la nuova vita di AGSM, non più sola ma in compagnia di AIM Vicenza. Dopo l’annuncio della fusione delle due società, dal 1° gennaio si è entrati anche nell’operatività della nuova MuVen, multiutility veneta, un Gruppo a capitale interamente pubblico (61,2% Comune di Verona, 38,8% Comune di Vicenza) da circa 1,5 miliardi di euro di ricavi, circa 150 milioni di margine operativo lordo e oltre 2.000 dipendenti (dati bilancio 2019). E il primo atto di questa nuova storia industriale è l’Assemblea degli Azionisti, convocata in unica seduta per il giorno 28 gennaio.

A tal propoito, AGSM AIM S.p.A. rende noto che sono state regolarmente depositate presso la Sede della Società le Liste di candidati alla carica di componente del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

Lista candidati amministratori

Azionisti: Comune di Verona, Comune di Vicenza, titolari del 100% del capitale sociale e dei diritti di voto:

  • Candidato n. 1: Stefano Casali nato a Verona il 17/04/1974
  • Candidato n. 2: Stefano Quaglino nato a Novara il 12/06/1960
  • Candidato n. 3: Francesca Vanzo nata a Verona il 28/09/1983
  • Candidato n. 4: Gianfranco Vivian nato a Vicenza il 5/11/1948
  • Candidato n. 5: Fabio Sebastiano nato a Vicenza il 9/04/1974
  • Candidato n. 6: Anna Massaro nata a Sandrigo (VI) il 15/04/1980

Lista candidati collegio sindacale

Azionisti: Comune di Verona, Comune di Vicenza, titolari del 100% del capitale sociale e dei diritti di voto:

  • Candidato n. 1: Gaetano Terrin nato a Padova il 16/07/1960, sindaco effettivo
  • Candidato n. 2: Gabriele Pasquini nato a Roma il 28/08/1972, sindaco effettivo
  • Candidato n. 3: Chiara Zantedeschi nata a Verona il 27/05/1976, sindaco effettivo
  • Candidato n. 4: Alessandra Bassi nata a Castelfranco Veneto (TV) il 20/01/1985, sindaco supplente
  • Candidato n. 5: Antonio Gennarelli nato il 27/02/1960, sindaco supplente
La storica firma di fusione tra le due aziende avvenuta a fine dicembre.

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale di AGSM AIM rimarranno in carica per 3 anni. Il Consiglio di Amministrazione sarà composto da 6 membri, compreso il presidente, il vice presidente e il consigliere delegato, la cui nomina spetterà al Consiglio di amministrazione. Il Collegio sindacale sarà composto da tre sindaci effettivi e due supplenti.

«Il nuovo Gruppo – si legge in una nota inviata dall’azienda – nasce per giocare un ruolo di leadership nel settore delle multiutility, in qualità di polo aggregante, in particolar modo nel Nord-Est e, grazie a una più significativa massa critica, prevede di realizzare investimenti tre volte superiori a quelli dell’ultimo quinquennio, con benefici diretti per i territori, una migliore qualità del servizio offerto e l’obiettivo di rispondere con efficacia alle sfide che attendono il settore dei servizi di utilità pubblica».

Delusione Traguardi

A esprimere uno dei primi commenti, per altro non troppo entusiasti, è il movimento civico veronese Traguardi, dal quale era partito l’endorsement per Federico Testa come candidato alla presidenza. Il professore universitario veronese, attuale presidente di Enea, sarebbe stato l’uomo giusto al momento giusto secondo il movimento rappresentato in Comune a Verona dal consigliere Tommaso Ferrari.

Tommaso Ferrari

«La nostra proposta di Federico Testa, presidente di Enea, era basata sull’esperienza e sullo spessore professionale del candidato. Qualsiasi multiutility avrebbe accolto immediatamente la disponibilità del professor Federico Testa come elemento di garanzia per l’azienda e per il mercato. Invece a Verona contano le tessere dei partiti, o gli equilibri politici di una maggioranza dilaniata», spiega lo stesso Ferrari
.
«Stefano Casali presidente e Francesca Vanzo consigliera nel cda, sono la più classica applicazione del manuale Cencelli, una specialità ormai di questa amministrazione – continua Ferrari – ennesima riprova che la competenza scivola in fondo alle priorità di questa amministrazione, con buona pace dei proclami da campagna elettorale».

«Altra delusione è il mancato appoggio da parte del Partito Democratico alla nostra candidatura di Testa, anche da quelle parti prevalgono le logiche politiche anziché le strategie industriali» conclude Tommaso Ferrari.