Dentix Italia, entro il 18 gennaio le domande di rimborso

Dentix Italia Srl, catena di cliniche odontoiatriche è stata dichiarata fallita lasciando anche molti veronesi con finanziamenti da migliaia di euro accesi a fronte di cure sospese o mai eseguite. Federconsumatori Verona li invita a rivolgersi ai suoi sportelli: c'è tempo solo fino al 18 gennaio 2021 per procedere con l'insinuazione al fallimento per recuperare il denaro versato.

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I “discount del sorriso” colpiscono ancora, con l’ennesimo fallimento di una catena dentistica che lascia i pazienti con un doppio grattacapo: come portare a termine le cure interrotte e, soprattutto, come pagarle, visto che la maggior parte di loro ha già acceso onerosi finanziamenti per trattamenti da migliaia di euro sospesi o mai eseguiti. Dopo la vicenda dell’italiana IdeaSorriso, giunta al capolinea oltre un anno fa, ora nell’occhio del ciclone ci sono migliaia di persone che si erano rivolte a Dentix Italia Srl, catena di cliniche odontoiatriche con base in Spagna e presente dal 2014 nel nostro Paese con 57 centri, di cui il Tribunale di Milano ha da poco dichiarato il fallimento. Una realtà a cui anche molti veronesi si erano rivolti, attratti da sconti e offerte low cost, che però non ha più rialzato le serrande dopo il lockdown, lasciando spiazzati i pazienti. Federconsumatori Verona annuncia che c’è ancora un mese di tempo per procedere con l’insinuazione al fallimento e provare a recuperare il denaro versato.

«Chiunque abbia sottoscritto il preventivo con Dentix Italia o abbia iniziato le cure senza riuscire a portarle a termine può richiedere la consulenza ai nostri sportelli per la sospensione delle rate e per l’insinuazione al fallimento della società, il cui termine è previsto al 18 gennaio 2021», spiega Alberto Mastini, presidente di Federconsumatori Verona. «Sono già diverse decine le richieste di aiuto da parte di veronesi che, a fronte di offerte molto appetibili usate come specchietto per le allodole, erano disposti anche a recarsi in altre città del Veneto, della Lombardia o dell’Emilia (in riva all’Adige la catena non è presente, ndr) per poter affrontare le cure dentali e che si trovano ora a dover corrispondere le rate di finanziamenti da migliaia di euro accesi inutilmente. E i malcapitati raccontano anche di proposte di interventi molto costosi e non sempre necessari, spesso da pagare in anticipo». 

Una vicenda, quella di Dentix, iniziata diversi mesi fa con l’avvio della procedura di fallimento della casa madre in Spagna, a seguito della crisi di liquidità creatasi per la chiusura forzata delle cliniche dovuta alla pandemia. In Italia il tribunale di Milano, lo scorso luglio, aveva concesso alla società il concordato preventivo, per trovare una possibile soluzione che consentisse la riapertura. Soluzione che, però, non è mai arrivata, tanto che il 30 ottobre è stato dichiarato il fallimento.

«Ora i pazienti che hanno già versato denaro in cambio di un servizio non ricevuto avranno la possibilità di insinuarsi al passivo e, quindi, di riavere indietro almeno una parte dei soldi sborsati in anticipo», conclude Mastini. «Per chi avesse un finanziamento ancora aperto, invece, Federconsumatori interverrà direttamente con la Finanziaria per chiudere quello collegato a Dentix e girare le rate mancanti ad altri studi dentistici che si sono dichiarati disponibili».

I pazienti di Dentix Italia Srl possono rivolgersi agli sportelli Federconsumatori Verona, in via Settembrini 6,  o scrivere all’indirizzo federcons.verona@gmail.com

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