Dal Moro sul Comune di Villafranca: «Manovra strana sul Catullo»

Il deputato del Partito Democratico che ieri aveva parlato di silenzio e omertà sul tema aeroporto, partecipando anche alla trasmissione Verona Live, oggi torna sull'argomento coinvolgendo anche il municipio di Corso Garibaldi 24.

Parlava di «cappa di silenzi e omertà sul Catullo» ieri l’onorevole Gianni Dal Moro, concetto ribadito anche nel corso della serata intervenendo nella nostra trasmissione Verona Live dal titolo: “Aeroporto Catullo, scalo di serie A o di serie B?“.

Già durante la puntata Dal Moro aveva preannunciato una manovra che egli stesso definisce un po’ strana attorno alla quota azionaria della società che gestisce l’Aeroporto Catullo e ancora una volta tale manovra interesserebbe il Comune di Villafranca.

«Oggi in Consiglio Comunale a Villafranca sarà posta in votazione una delibera per autorizzare l’avvio della procedura per la cessione di parte delle quote di partecipazione del Comune di Villafranca di Verona nella società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca Spa, a mezzo di vendita per asta pubblica. – afferma sul suo profilo Facebook il deputato DEM – Si racconta che il Comune avrebbe ricevuto un’offerta per l’acquisto delle proprie quote nell’azionariato del Aeroporto Catullo; da lì probabilmente l’idea di mettere in vendita le quote».

Il Comune di Villafranca aprirebbe dunque alla gara per la cessione di queste quote, diversamente da come fu fatto circa cinque anni fa quando senza una gara furono assegnate le quote a Save.

«La domanda viene spontanea perché il Comune di Villafranca ha cambiato modalità? – si chiede Dal Moro, fornendo al contempo la risposta – L’Anticorruzione di Cantone si è già espressa in merito, dichiarando che a suo tempo avrebbe dovuto essere fatta la gara. Ma oggi mettere in gara la cessione di una nuova quota ha una piccola differenza rispetto al passato. Infatti a parità di offerta i soci attuali, hanno diritto di prelazione. Direi che è facile prevedere chi vincerà la gara, non occorre avere particolari doti di preveggenza. Quanto successo ha una chiara e precisa responsabilità negli attuali soci dell’Aeroporto ad esclusione, in questa ultima fase, della Fondazione Cariverona».

«Lo dico con rispetto anche ai colleghi della Lega che negli ultimi tempi hanno iniziato a contestare l’operato della compagine sociale dell’aerostazione di Verona. Lo dico ai tanti del centro destra che in privato e in pubblico mi rappresentano le loro preoccupazioni sul futuro dell’Aeroporto di Verona. – conclude il parlamentare del Partito Democratico – Questa non è una battaglia politica tra partiti è la difesa di un territorio, che non potrà avere futuro senza un aeroporto all’altezza. Fermiamo i motori prima che sia troppo tardi».