Da quota 100 agli Ncc, le voci della manovra

parlamento camera legge di bilancio

Dopo il parto a scatola chiusa e le furiose reazioni scatenate dal documento, è possibile trarre un primo bilancio della legge di bilancio 2019, modificata in extremis dopo l’accordo con la Commissione europea che ha scongiurato la procedura di infrazione. A gennaio le forche caudine dei decreti su pensioni e reddito di cittadinanza. Vediamo le misure decise dal governo:

Reddito di cittadinanza e quota 100: sono confermati gli stanziamenti per le due principali misure del governo, sia pure con alcune sforbiciate per evitare la procedura di infrazione. Per il reddito di cittadinanza ci sono 7.100 miliardi nel 2019; 8.055 nel 2020; 8.137 nel 2021. Confermati per l’anticipo pensionistico 3.968 milioni nel 2019, 8.336 nel 2020, 8.684 nel 2021.

Aumento dell’Iva – Completamente disinnescate per il 2019, le clausole sugli aumenti Iva tornano però nel 2020 e 2021. Qualora non si trovassero la risorse per calmierarle come è stato fatto finora – scatterebbero aumenti per 23 miliardi complessivi nel 2020 e quasi 29 miliardi nel 2021, con il passaggio dell’aliquota intermedia dal 10 al 13% dal 2020, e dell’aliquota ordinaria dal 22 al 25,2% nel 2020.

Pensioni di platino: è previsto per cinque anni a partire dal 2019 il prelievo sugli assegni sopra i 100mila euro. Il taglio sarà pari al 15 percento per la parte eccedente fino a 130mila euro, al 25% per la parte eccedente dai 130mila ai 200mila, per il 30 percento per la parte eccedente i 200mila fino ai 350mila, per il 35 percento per la parte eccedente i 350mila fino a 500mila e al 40 percento per la parte eccedente i 500mila.

Deroga all’iscrizione agli ordini professionali: i 5stelle hanno introdotto l’emendamento alla legge 42/99 , stabilendo una deroga per l’iscrizione agli ordini anche da parte di professionisti senza titoli che abbiano lavorato, nell’arco di 10 anni, almeno per 36 mesi anche non continuativi.

Flat tax per residenti: i pensionati stranieri o con pensioni erogate all’estero che scelgono di trasferirsi nel Sud in particolare nei comuni con popolazione non superiore ai 20mila abitanti di una di queste regioni: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia possono usufruire di una flat tax al 7%, che verrebbe applicata per cinque periodi d’imposta.

Indicizzazione pensioni: la manovra taglia per 3 anni l’adeguamento delle pensioni oltre i 1.522 euro al mese (3 volte il minimo). L’indicizzazione piena ci sarà solo per le pensioni fino a 1.522 euro. Poi sono previste sei fasce di tagli: l’adeguamento sarà riconosciuto al 97% per quelle tra tre e quattro volte il minimo; al 77% per quelle tra quattro e cinque volte il minimo; al 52% per quelle tra cinque e sei volte il minimo; al 47% per quelle tra sei e otto volte il minimo; al 45% tra otto e nove volte il minimo, e, infine, al 40% sopra nove volte il minimo.

Bonus auto – Incentivi per l’acquisto di automobili poco inquinanti, ibride o elettriche fino a 50mila euro. In via sperimentale, a chi acquista un veicolo, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia, dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021, è riconosciuto un bonus che nel caso di rottamazione, può avere due valori: 6mila euro per auto che inquinano da 0 a 20 grammi di CO2 per km percorso; di 2.500 euro dai 21 ai 70 grammi di CO2. In assenza di rottamazione, l’incentivo è di 4mila euro per la prima fascia (ad inquinamento quasi zero) e di 1.500 euro per la seconda fascia (da 21 a 70 grammi).

Sconti anche per motorini elettrici – Arrivano anche incentivi fino a 3mila per l’acquisto di motorini e scooter elettrici o ibridi. Il contributo sarà pari al 30% del prezzo di acquisto e viene riconosciuto a chi rottama un mezzo di categoria da euro 0 a euro 2.

Ecotassa – Salve le utilitarie, si dovranno pagare 1.100 euro per le macchine che inquinano da 161 a 175 grammi di CO2 per chilometro percorso, 1.600 euro dai 176 ai 200 grammi di CO2 per km, 2mila euro da 201 a 250 grammi di CO2, e 2.500 euro per soglie superiori a 250 grammi di CO2.

Imu su capannoni industriali: nessuna traccia della promessa fatta agli imprenditori lo scorso 11 dicembre al Mise di portare la soglia de deducibilità dell’Imu sui capannoni industriali dal 40 al 50%.

Web tax – Arriva l’imposta al 3% sui ricavi servizi digitali per le imprese che vendono online, forniscono pubblicità e trasmissione di dati. Si applica ai ricavi ‘ovunque realizzati’ di quelle aziende che ‘hanno un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni e che hanno un ammontare di ricavi derivanti dalla prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5mln di euro’.

Assunzioni nella pubblica amministrazione – slittano al 15 novembre 2019 le assunzioni a tempo indeterminato riguardanti la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri, gli Enti pubblici non economici, le Agenzie fiscali e le Università.

Assunzioni università: posticipate al 1 dicembre 2019 le assunzioni a tempo indeterminato delle università. Sono però esclusi dal blocco i ricercatori con contratto in scadenza entro il 1 dicembre che potranno essere assunti come professori associati nel corso del 2019. Inoltre viene disposta l’assunzione straordinaria di mille ricercatori.

Tagli editoria: i contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici sono progressivamente ridotti fino alla loro abolizione. Nel 2019 il taglio è del 20% della differenza tra l’importo spettante e 500 mila euro; nel 2020 del 50% della differenza tra l’importo spettante e 500 mila euro; nel 2021 del 75% della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro.

Mancato versamento contributi previdenziali: confermato per le cartelle dal primo gennaio 2000 fino a 31 dicembre 2017 il ‘saldo e stralcio’ per i contribuenti in difficoltà, anche per il mancato versamento dei contributi previdenziali. Il pagamento ridotto è modulato in base all’Isee: 16% per i redditi fino a 8.500 euro; 20% fino a 12.500 euro; 35% fino a 20mila euro.

Seggiolini auto: un milione di euro per il biennio 2019-20, per gli incentivi all’acquisto di seggiolini per auto dotati di dispositivi antiabbandono.

Iva ridotta su pane e cracker: Iva agevolata al 4% non solo al pane normale, a cracker e fette biscottate, ma anche a quelli ai cereali, contenenti semi, erbe aromatiche o spezie.

Fondo disabili: cinque milioni di euro per l’istituzione di un fondo per l’accessibilità e la mobilità delle persone destinato alla copertura finanziaria di interventi finalizzati all’innovazione tecnologica delle strutture, contrassegno e segnaletica per la mobilità delle persone con disabilità.

Prevenzione droga a scuola: sette milioni di euro in tre anni al ‘Fondo per la prevenzione della dipendenza da stupefacenti’ da utilizzare in progetti di sensibilizzazione nelle scuole.

Concessioni demaniali: le concessioni delle aree di demanio marittimo per finalità residenziali e abitative, hanno durata di quindici anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge: escluso quindi il comparto balneare – resort inclusi – dall’applicazione della Bolkestein.

Fondo vittime femminicidio: solo 5 milioni (invece dei dieci proposti inizialmente da Forza Italia) al Fondo per le vittime del femminicidio.

Manto stradale di Roma – È autorizzata l’assegnazione a Roma Capitale di una dotazione finanziaria pari a 40 milioni di euro per l’anno 2019 e a 20 milioni di euro per l’anno 2020 per interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità da eseguirsi con il concorso del ministero della Difesa, attraverso l’Arma del Genio dell’Esercito Italiano. La capitale inoltra si vede autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno dei prossimi tre anni sull’acquisto di mezzi strumentali al ripristino delle piattaforme stradali.

Metro Roma Capitale – Per la revisione progettuale del completamento della Linea C della metropolitana di Roma e per l’acquisto di materiale rotabile relativo alla linea medesima, nonché per interventi di manutenzione straordinaria per le linee A e B della metropolitana di Roma è autorizzata la spesa di 55 milioni di euro per l’anno 2019, di 65 milioni di euro per l’anno 2020 e di 25 milioni di euro per l’anno 2021.

Sgravio contributi Inail – Confermato lo sgravio sui contributi Inail a carico delle imprese. Si partirà da 410 milioni di euro per l’anno 2019, 525 milioni per il 2020 e 600 milioni per il 2021.

Tassa sui giochi: il Prelievo erariale unico (Preu) sale al’1,40%. La percentuale destinata alle vincite (pay-out) è fissata in misura non inferiore al 69 68 per cento e all’84,5 per cento.

Ires per il no profit: confermato lo stop delle agevolazioni Ires per enti non commerciali come istituti di assistenza sociale, enti ospedalieri o istituti di istruzione senza scopo di lucro.

Dismissioni: confermato il piano di dismissioni da quasi un miliardo di euro (950 milioni per l’esattezza) nel 2019, seguiti da 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Entro il 30 aprile 2019, dovrà essere approvato il decreto per il piano di cessione di immobili pubblici, la disciplina dei criteri e le modalità di dismissione. Il piano dovrà essere aggiornato almeno annualmente.

Doppia soglia per appalto senza gara: nel maxiemendamento alla manovra presentato dal governo al Senato si prevede che per il 2019, ‘nelle more di una complessiva revisione del codice degli appalti, la PA potrà affidare lavori senza gara d’appalto nelle opere di importo compreso tra 40 mila e 150 mila euro. Tra i 150 mila e i 350 mila euro, invece, sarà possibile procedere “previa consultazione di tre o più operatori economici”.

Decreto Ncc: stralciato dalla manovra ufficialmente per problemi di coperture, l’articolo dedicato ai Ncc è diventato un apposito decreto varato dal consiglio dei ministri nella notte. Gli Ncc potranno operare a livello provinciale ma senza dover tornare sempre in rimessa. La deroga è prevista se nel “foglio di servizio” già sono indicate “più prenotazioni oltre la prima”. Il decreto legge prevede anche una deroga per 2 anni per chi abbia contratti con società di altri territori, stipulati fino a “15 giorni” prima dell’entrata in vigore della norma.

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