Cure dentistiche low cost, la denuncia di Federconsumatori Verona
di Redazione
«Diffidare da chi esagera con offerte speciali in tema di salute». Sono le parole del presidente Alberto Mastini, di Federconsumatori Verona sulla vicenda della catena dentistica nazionale con sede a Padova, che dichiara 15 filiali in cinque diverse regioni italiane, tra cui una anche in riva all’Adige, in via Francia.
La catena è stata segnalata nei mesi scorsi per irregolarità riscontrate in alcune sedi, tra cui anche quella veronese. Sarebbero numerosi i pazienti in difficoltà, a causa di interventi inconclusi e risposte evasive a fronte di finanziamenti già aperti per terminare le cure.
«Stiamo seguendo decine di persone che ci hanno chiesto di essere tutelate sia per i problemi legati al contratto di finanziamento, che per gli aspetti di responsabilità medica», spiega il presidente Mastini.
«Uno di questi, per esempio, è l’overtreatment – continua – ovvero la prescrizione di molti interventi sanitari non necessari, al solo scopo di lucro. La vicenda, che coinvolge anche gli stessi lavoratori con condizioni di lavoro giudicate pessime e turni a volte lunghissimi, rende indispensabile alzare l’attenzione generale sulla crescita delle catene dentistiche “low cost”, che negli ultimi anni sono proliferate in seguito alla liberalizzazione del mercato con la cosiddetta Legge Bersani del 2006».
«Oggi una cura odontoiatrica complessa – prosegue Mastini – può mettere in difficoltà il bilancio familiare e la ricerca del miglior prezzo è più che giustificata, come giustificata è una sana concorrenza. Ma è necessario che il paziente-consumatore conosca le problematiche che possono nascere rivolgendosi a strutture di recente insediamento, la cui forma societaria può rendere complesso ottenere risarcimenti e garanzie qualora insorgano problemi».
«Ma il dipartimento Salute di Federconsumatori è corso ai ripari – rassicura il presidente di Federconsumatori – e proprio in questi giorni sta chiudendo un’intesa con alcune finanziarie come Cofidis, in base alla quale la compagnia che offre prestiti stringerà accordi con diversi studi dentistici per consentire, ai pazienti che avevano acceso un finanziamento, di proseguire le cure senza dover sostenere ulteriori costi. A chi non è interessato a proseguire le cure, invece, dovrebbe essere restituita la parte restante del finanziamento».
A scopo preventivo, infine, Federconsumatori ha stilato un decalogo con le cautele che debbono essere
utilizzate quando ci si rivolge alle catene dentistiche. Le principali raccomandazioni? Diffidare di chi
esagera col marketing, le promozioni e le offerte speciali in tema di salute; cercare informazioni sul soggetto al quale ci si sta affidando e, se si tratta di una struttura odontoiatrica di recente apertura, meglio chiedere almeno un secondo parere medico. Sempre meglio, infine, confrontare più preventivi e non dare mai anticipi consistenti, diffidando da chi propone finanziamenti sottoscritti direttamente in studio.
I pazienti in difficoltà possono rivolgersi agli sportelli Federconsumatori Verona o scrivere all’indirizzo federcons.verona@gmail.com.
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