Sparkasse, cresce l’utile. E’ il migliore degli ultimi 10 anni

Soddisfazione all’interno del Gruppo bancario Sparkasse. Il Consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Bolzano, presieduto da Gerhard Brandstätter, ha approvato, infatti, la scorsa settimana gli schemi di bilancio 2018: l’utile netto consolidato è di 23,6 milioni e di 25,4 a livello banca, che rappresenta il miglior risultato degli ultimi 10 anni.

Come dicevamo, l’utile netto consolidato ammonta a 23,6 mln di euro con una crescita del 63,5% rispetto al risultato dell’anno precedente (14,4 mln). A livello individuale l’utile netto ammonta a 25,4 mln di euro (+80,5% rispetto ai 14 mln di euro del 2017). Di particolare rilevanza la diminuzione dei rischi rappresentata dall’indicatore dei crediti deteriorati (NPL ratio) che scende al livello lordo di Gruppo dal 13,30% del 2017 all’8,73% del 2018, che corrisponde ad un valore netto di 4,03%, collocando Sparkasse fra le banche più virtuose del sistema bancario italiano. La diminuzione dei rischi ha rappresentato per la banca uno degli obiettivi più importanti ed i dati 2018 evidenziano come la banca stia proseguendo un percorso intrapreso a partire dal 2015.

Il Gruppo Sparkasse migliora anche i livelli di copertura dei crediti deteriorati portandoli ai massimi livelli storici: il 2018 si chiude con un valore pari a 56,43% rispetto al 50,41% dell’anno precedente, a conferma della volontà di mantenere un alto livello di prudenza. Un elevato livello di copertura è infatti indicativo della volontà di dotare la banca di accantonamenti che permettano in futuro di non avere ulteriori rischi derivanti da mancati incassi. Importante rafforzamento degli indicatori patrimoniali, che misurano la solidità della banca. L’indicatore primario di capitale (CET1 ratio) raggiunge il livello del 12,30% rispetto all’11,44 % di fine 2017, raggiungendo il valore storico in assoluto più elevato. Anche gli altri indicatori patrimoniali sono in deciso miglioramento, il Tier1 Ratio passa dal 12,23% al 13,14% ed il Total Capital Ratio passa dal 13,13% al 13,78%.

Le masse di risparmio gestito ed assicurativo che ammontano a fine 2018 a 256 mln di euro (in crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente).  La banca registra inoltre una forte accelerazione nell’erogazione dei finanziamenti a medio lungo termine ad imprese e famiglie con una crescita di circa il 22%. In particolare i mutui alle aziende passano da un totale erogazioni del 2017 pari a 502 mln di euro, ai 670 mln del 2018 con una crescita del 34%, a testimonianza dell’importante sostegno della banca all’economia locale.
I ricavi da servizi, che rappresentano una delle voci più importanti e che riflettono la capacità della banca di svolgere con successo l’attività di consulenza specialistica, in particolare per quanto riguarda i servizi relativi al risparmio ed alle assicurazioni, raggiungono il livello record di 80,3 mln di euro, che oltre ad essere in crescita dell’1,8% rispetto al 2017, è il massimo livello storico raggiunto dalla banca. Questo dato conferma la capacità della banca di esprimere sempre di più la propria vocazione di “banca di consulenza”.

«Il bilancio 2018 riflette la capacità della banca di continuare a crescere, rafforzarsi ed esprimere il ruolo di struttura di riferimento al servizio del territorio. – commenta il presidente Gerhard Brandstätter – Questi risultati ci permetteranno di arrivare all’assemblea del 9 aprile presentando una banca che continua a creare valore per gli azionisti, i clienti ed i propri dipendenti e più in generale a favore delle comunità in cui la banca opera. Siamo confidenti che lo stato attuale della nostra banca e le prospettive positive possano portare nel tempo a dare soddisfazioni agli azionisti, anche per quanto riguarda il prezzo dell’azione.»

Parole a cui seguono quelle del vice-presidente Carlo Costa: «La determinazione nel lavoro realizzato in questi anni consente alla nostra banca di raggiungere livelli di eccellenza grazie all’impegno di una squadra coesa ed affiatata. Il percorso intrapreso qualche anno fa si conferma quello giusto e tutti gli indicatori continuano a migliorare.»

«I numeri sono molto chiari e di facile lettura: ricavi in crescita, rischi in forte calo, indicatori di solidità patrimoniale in rafforzamento e redditività in aumento. – conclude l’amministratore delegato e direttore generale Nicola Calabrò  – La banca continua inoltre a svolgere il proprio ruolo tradizionale nel fare credito a favore di famiglie ed imprese ed aggiunge nuove linee di business che contribuiscono a generare importanti crescite nei ricavi operativi. Facciamo innovazione perché il mondo che cambia impone anche a noi di essere attenti a rendere la nostra banca più moderna. Stiamo innovando le filiali ed investendo nella formazione delle nostre persone e continueremo ad allargare l’offerta di servizi di qualità per la nostra clientela per rendere la banca più forte e competitiva.»