Banca di Verona entra nel Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea

I soci della Banca di Verona, riuniti in assemblea straordinaria ieri a Veronafiere, hanno approvato la modifica dello statuto che consente l’adesione della Bcc al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, così come stabilito dalla legge di riforma del Credito Cooperativo e dalle sue successive modifiche. “Un traguardo storico che contribuisce alla nascita di un soggetto creditizio ai vertici del sistema nazionale che consentirà alle Bcc aderenti di continuare a fare meglio quello che hanno sempre fatto: lo sviluppo e il sostegno del loro territorio e delle loro comunità”.

Il costituendo Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea potrà contare a livello nazionale sull’adesione di 142 Bcc, che operano su 1.738 comuni con una rete di 2.647 filiali. Sarà fondato su una base sociale di 750.000 soci con più di quattro milioni di clienti con uno patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro, un attivo di 148 miliardi, impieghi lordi per 93,3 miliardi e una raccolta diretta per 102,4 miliardi.

Con questi numeri e per il numero di Bcc coinvolte, il Gruppo diventa a tutti gli effetti la prima banca locale del Paese. All’assembla hanno partecipato 486 soci, tra presenze e deleghe, sui quasi 3.600 totali. Ha votato a favore il 99%.

L’assemblea odierna”, ha dichiarato il presidente Flavio Piva, “è una dimostrazione di coesione che contraddistingue la nostra compagine. Ringrazio i soci per la partecipazione, lavoreremo per far sì che la nostra Banca sia sempre rivolta al territorio e alle persone. L’ingresso nel Gruppo ci consentirà di sostenere lo sviluppo innovativo e la crescita necessari per stare al passo con i tempi, sia in termini di processo che nell’informatizzazione. Faremo questo, restando fedeli ai nostri valori e alla forte capacità di relazione che ci è propria: c’è sempre un volto, un nome, una persona che risponde. Ci impegniamo a portare il nostro valore all’interno del Gruppo dal quale ci aspettiamo il sostegno per essere ancor più efficaci nell’erogazione di credito e nel sostegno al territorio. Verona rappresenta un’eccellenza a livello nazionale e riteniamo trarrà beneficio da questa adesione”.

I nostri soci possono valutare con consapevolezza e serenità l’ingresso nel gruppo bancario cooperativo”, ha aggiunto il direttore generale Valentino Trainotti, “sapendo che la Banca, grazie all’impegno e alla capacità di esponenti e dipendenti, godrà di ampi spazi di autonomia gestionale per gli ottimi indicatori patrimoniali ed economici. Il sostegno alle persone e alle imprese del nostro territorio sarà, anzi, rafforzato per l’appartenenza ad un grande gruppo bancario, le cui finalità rimangono la mutualità e il localismo”.

La Banca di Verona: storia e dati economici

Banca di Verona opera dal 1951 nella provincia di Verona, conta su quasi 3.600 soci e su 16 filiali, l’ultima delle quali dedicata alle imprese aperta il 3 dicembre nel comune di Ala nel Basso Trentino. Nel 2017 ha realizzato una raccolta totale di 827 milioni e 786 mila euro, in crescita del 2,25% sull’esercizio precedente; la diretta ha toccato i 480 milioni (+1,74%) mentre l’indiretta è salita del 3,57% a 347 milioni e 757 mila euro. L’utile netto è incrementato del 3% a 4 milioni 788 mila euro.

Il patrimonio netto contabile è salito a 90 milioni e 786 mila euro contro gli 84 milioni e 847 mila dell’esercizio 2016. I crediti lordi sono stati pari a 322 milioni e 237 mila euro in crescita del 6,27%. I crediti deteriorati netti sugli impieghi si attestano al 2,04%. La copertura sulle sofferenze è salita al 76% contro il 70,25% del 2016. La copertura totale sui crediti deteriorati è salita al 70,61% contro il 62,34% dell’esercizio precedente.

Il Cet1, l’indice che misura la solidità di una banca, ha raggiunto il 22,353% uno dei migliori del sistema.