Covid-19 e mercati finanziari, CFO Solutions va incontro ai risparmiatori

La veronese CFO Solutions SCF, società di consulenza finanziaria indipendente, in campo con due azioni concrete per i risparmiatori: una guida online: “Mercati finanziari, che fare?” e check up gratuito del proprio portafoglio.

Andrea Giovannetti Presidente CFO Solutions

In questo contesto di emergenza coronavirus e di turbolenza in atto sui mercati, la veronese CFO Solutions SCF S.r.l., società di consulenza finanziaria indipendente – associata ad ASCOFIND, Associazione per la Consulenza Finanziaria Indipendente e partner di Phoenix Capital – scende in campo con due azioni concrete a sostegno dei risparmiatori.

Fino al 30 giugno 2020 CFO mette a disposizione un servizio di check up gratuito del proprio portafoglio di investimento, al fine di poter individuare e gestire eventuali elementi di rischio. Il servizio potrà essere richiesto inviando una mail all’indirizzo: solidarietadigitale@cieffeo.com

Accanto a questa disponibilità operativa, CFO Solutions SCF pubblica on line, al sito www.cieffeo.com (voce Ricerche), una mini-guida pratica su “Mercati finanziari. Che fare?”, curata dal suo Ufficio Studi.

Volutamente accessibile a tutti nel linguaggio e nell’impostazione, il documento intende dare al risparmiatore-investitore alcuni consigli concreti, basati su un’autovalutazione del proprio profilo di rischio“per trarre il massimo dalle poche certezze di questo periodo”. Nella piena consapevolezza che se nessuno può sapere con certezza dove andranno i mercati, si può invece studiarne l’andamento con modelli matematici efficaci, conoscere con più sicurezza la vera propensione al rischio del cliente, la sua capacità di poter sostenere o meno le perdite e mettere così in sicurezza il patrimonio.

L’idea della Guida nasce, dunque, da un presupposto fondamentale e cioè che solo lo studio dell’andamento dei mercati e l’individuazione della propensione al rischio dei propri clienti sono gli antidoti per semplificare scelte di scenario e non avere sorprese devastanti sui risparmiatori, anche in momenti di profonda incertezza come l’attuale.

E proprio lo studio dell’andamento dei mercati, a partire dagli ultimi mesi del 2019, porta i curatori del documento ad affermare che lo shock dei mercati che ha causato, in queste settimane, perdite tra il -7% e il -25% aiportafogli dei risparmiatoriarriva, in realtà, dauna serie di concause: dove l’imponderabilità del Covid-19 è “solo” l’ultima in ordine di tempo. A dire che i portafogli correttamente assettati tra gennaio e febbraio non hanno subito perdite così importanti, anzi.

La guida propone, in chiusura, un “Assessment ex post”, un brevissimo questionario che va ad individuare tre macro-categorie di risparmiatori che per facilità e chiarezza sono stati definiti: il risparmiatore tranquillo, preoccupato ed insonne.

Sono macro-profili in cui ciascuno potrà ritrovare indicazioni “personalizzate”, utili ad orientare le scelte di investimento per proteggere il più possibile il proprio patrimonio, piccolo o grande che sia, in questi mesi di grande incertezza sanitaria, di lavoro e di mercato.

Profili che sono stati individuati sulla base di criteri precisi: la capacità di sostenere le perdite; la disposizione mentale ad accettare le perdite; la necessità di liquidità per i prossimi mesi per questioni lavorative o familiari e la possibile riduzione delle entrate nel bilancio familiare nei prossimi 6 mesi.

«La Guida esprime ciò che i nostri modelli matematici ci dicevano da tempo – sottolinea Andrea Giovannetti, presidente di CFO Solutions SCF S.r.l. –, ovvero che il mercato non era più in equilibrio già dalla seconda metà del 2019. Per questo possiamo dire che lo shock dei mercati arriva dauna serie di concause, dove il Coronavirus è solo l’ultima in ordine di tempo. Le probabilità di un crollo dei mercati erano crescenti e i modelli avevano correttamente individuato il rischio che abbiamo prontamente comunicato ai nostri clienti tra gennaio e febbraio. Nel loro interesse la nostra scelta è stata quella della prudenza, evitando di esporre, anche profili più aggressivi, ad un rischio maggiore. Una scelta che ha messo in sicurezza i portafogli dei nostri clienti storici che addirittura stanno guadagnando da inizio anno».

Giulio Fezzi

«È soprattutto in momenti come questo che la Consulenza finanziaria deve esserci, riconfermarsi come servizio alla persona – sottolinea Giulio Fezzi, presidente di Phoenix Group – in una dimensione profondamente etica. Occorre agire con serietà e competenza per la salvaguardia di patrimoni piccoli e grandi: è il momento di accompagnare il risparmiatore-investitore verso scelte che siano al contempo immediate e lungimiranti.  Ecco perché condividiamo e supportiamo questa iniziativa di consulenza concreta di CFO Solutions SCF: una consulenza trasparente, indipendente e “su misura”, grazie alla conoscenza diretta e accurata del cliente, acquisita negli anni, con strumenti innovativi di profilazione personalizzata».                         

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LA GUIDA, UN’ANALISI IN 4 PUNTI – Da dove veniamo, Dove andiamo, Profilo di Rischio e Cosa faresono i quattro focus della mini-guida, che prende le mosse da una premessa importante dove vengono indicate le certezze e incertezze dello scenario attuale da cui ri-partire. Tra le certezze: la recessione economica e le forti perdite dei portafogli dei risparmiatori,con la caduta a picco dei titoli azionari e gli obbligazionari che si attestano ad un -8%. Incerti invece i tempi del lockdown e il suo reale impatto sul PIL. E ancora, la domanda su come si muoveranno e come risponderanno le economie interne dei rispettivi Paesi agli stimoli finanziari pianificati e su quando ripartiranno gli scambi commerciali.   

GLI SCENARI CHE SAPEVAMO – Nell’analisi del Da dove veniamo” la guida rimarca quegli elementi che fin dal 2019 avevano determinato il quadro di un mercato non più in equilibrio: l’eccessivo scollamento tra finanza ed economia reale, squilibrio che ha toccato il picco a febbraio 2020; i livelli eccessivi di indebitamento, con liquidità “a debito” che è andata ad alimentare solo la finanza e non l’economia reale, quindi il rallentamento dei volumi di commercio globale, con una contrazione significativa del mercato cinese.

Occorre ripartire – è il “Dove andiamo” – guardando alle (poche) certezze del momento: ai titoli su cui investire in momenti di recessione (settori delle utilities, dei beni di consumo e quelli del mondo health care); alle perdite dei titoli azionari e alle previsioni più ottimistiche di una loro risalita ipotizzando uno scenario appunto, prevedibile, ma non sicuro. Con tutto ciò che questo comporta in termini di propensione al rischio. Infine, gli effetti del lockdown di cui non sappiamo ancora esattamente la durata. Ma ancor più gli effetti combinati e successivi dei blocchi economici tuttora in atto nei diversi Paesi: liquidità che sarà ovviamente destinata all’economia reale. Non alla finanza.

Centrale il capitolo sul Profilo di rischio, che resta la questione più importante. Ovvero capire se le perdite che abbiamo subito o andremo eventualmente a subire sono congrue rispetto alla nostra capacità di sostenerle.

Per ogni profilo – tranquillo, preoccupato, insonne – la guida prospetta una scheda dettagliata con voci specifiche: a partire dalle “caratteristiche profilo” si mettono in campo le “azioni possibili” sul fronte della sostenibilità dell’esposizione – sia concreta (ma senza quantificarla) sia mentale, cioè “di percezione” personale – in base alla quale prospettare una eventuale riconversione o smobilitazione portafoglio. Chiude ciascun profilo l’indicazione dei rischi e i motivi di attenzione da tenere presenti per ciascun risparmiatore, tra cui la previsione che i mercati subiscano a breve termine nuovi minimi di entità difficile da prevedere e dipendente dall’evolversi della situazione sanitaria.