Costruzioni, i dati Istat sul 2018: «Crescita moderata»

Costruzioni dati Istat sblocca cantieri

Pubblicati dall’Istat i dati del settore costruzioni nel 2018. «Crescita moderata» è il responso. Negativo il commento di Uecoop.

La produzione delle costruzioni nel 2018 aumenta rispetto all’anno precedente dell’1,6% per l’indice grezzo e dello 0,9% per l’indice corretto per gli effetti di calendario. I dati Istat mostrano «una moderata crescita per il secondo anno consecutivo». Nel 2017 la crescita della produzione edilizia era stata dello 0,1% nei dati grezzi e dello 0,7% nei dati corretti e aveva interrotto una serie di anni con il segno meno iniziata nel 2008. (Ansa)

Negativo il commento di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative: «La frenata della produzione nelle costruzioni con -0,8% nell’ultimo trimestre del 2018 è un segnale preoccupante per un settore che negli ultimi dieci anni ha perso 400mila posti di lavoro e che non si è ancora risollevato dalla grande crisi scattata dopo il 2008». È quanto afferma Uecoop in relazione agli ultimi dati Istat sul comparto edile che vede il quarto trimestre dello scorso anno chiudere in negativo dopo che i due trimestri precedenti avevano invece registrato una crescita.

«La ferita occupazione nell’edilizia purtroppo non si è ancora rimarginata – sottolinea Uecoop – visto che a oggi ci sono 826mila addetti contro gli oltre 1,2 milioni del 2008, un trend che ha portato anche alla chiusura di quasi 4 mila realtà cooperative dell’edilizia a livello nazionale. Per questo – evidenzia Uecoop – è strategico intervenire con misure che facciamo ripartire in modo deciso il comparto delle costruzioni favorendo il recupero strutturale e ambientale degli edifici esistenti oltre a spingere verso la realizzazione di nuove abitazioni di qualità che – conclude Uecoop – rispettando i più alti standard strutturali ed energetici conservino al meglio quel valore di investimento che da sempre gli italiani affidano al mattone».

«Il patrimonio immobiliare nazionale – rileva Uecoop – è caratterizzato da un alto grado di obsolescenza che rende necessario un grande piano di ristrutturazioni anche a livello antisismico in grado di rilanciare al tempo stesso un settore delle costruzioni in cui la ripresa è ancora troppo lenta nonostante – conclude Uecoop – le oltre 411mila compravendite di abitazioni nei primi nove mesi del 2018».