Cosp Verona, Conforto: «Pronto piano b per settembre»

Lisa Conforto, direttrice di Cosp Verona, ha raccontato le prospettive per le attività di orientamento scolastico in vista di un rientro in aula ancora incerto.

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Festeggia l’anniversario dei trent’anni di attività COSP Verona, il Comitato per l’Orientamento Scolastico e Professionale che nella città scaligera si occupa di attività di orientamento e di educazione alla scelta all’interno scuole secondarie di primo e secondo grado.

«Proponiamo attività principalmente rivolte a studenti, ma anche a famiglie e insegnanti, che sono prossimi ad affrontare passaggi di scelta – racconta Lisa Conforto, direttrice di COSP Verona –. Ci rivolgiamo principalmente a ragazzi delle scuole medie che scelgono la scuola superiore e offriamo attività legate alla scelta post-diploma per i ragazzi delle superiori che vogliono proseguire nella formazione, intraprendere la strada professionale o altri percorsi che possono conciliare le due cose, delle forme ibride come attività di studio-lavoro all’estero o di volontariato»

Proprio per questo COSP Verona ha instaurato negli una rete con altri soggetti del territorio molto specializzati che sono di supporto nell’affrontare queste diverse tematiche. Un mondo che non si è fermato nei mesi di emergenza sanitaria ma che si è prontamente reinventato, nonostante una riprogettazione non facile, per affiancare i giovani nelle scelte di orientamento attraverso delle proposte online.

«Questi mesi sono stati anche la possibilità di fare dei tentativi – continua Lisa Conforto – di capire se ci sono delle attività che potranno essere portate avanti, migliorate o cambiate in prospettiva del prossimo anno. Stiamo già studiando un piano b per settembre perché anche se si tornerà in presenza è chiaro che nulla sarà più come prima. Stiamo quindi riprogettando vecchie attività e pensandone di nuove che potranno essere proposte agli studenti soprattutto attraverso una modalità on-line o una modalità mista. Riadattarsi è necessario ma siamo anche fiduciosi nel pensare che sicuramente sarà motivo di apprendimento, soprattutto circa l’utilizzo di strumenti nuovi. Non dimentichiamo che davanti abbiamo una generazione completamente digitale, più agevolata e familiare alle tecnologie rispetto a chi entra in aula come insegnante, educatore o formatore».

Un banco di prova impegnativo quello che attende COSP Verona durante il prossimo anno scolastico, complice l’impossibilità di tradurre completamente quello che si faceva in presenza in modalità virtuale e la grande incertezza che ancora vige sul rientro in classe

«Servirà un riadattamento e un’integrazione rispetto a quanto si faceva prima scelta – conclude Lisa Conforto – ma siamo pronti a offrire nuove attività e guidare anche con modalità inedite gli studenti e le studentesse che vorranno partecipare ai nostri percorsi di orientamento».