Coronavirus, speculazioni su latte e ortofrutta

Per Coldiretti Veneto e Verona serve un nuovo modello economico basato sulla trasparenza e sul principio della valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano.

Qualcosa non torna nella filiera agroalimentare veneta: dal lattiero caseario all’ortofrutta i consumi aumentano mentre il volume d’affari di stalle, cooperative e aziende agricole cala. Se è vero che il canale Ho.re.ca. si è sostanzialmente azzerato, i dati IRI confermano che nel Nord Est l’incremento degli acquisti nei supermercati supera persino la media nazionale: e allora come mai gli asparagi di stagione rimangono in magazzino con il rischio che vengano buttati poiché deperibili non trovando al momento sbocco nella Grande Distribuzione Organizzata e ai produttori di latte si annunciano variazioni di prezzo? Per Coldiretti Veneto e Verona serve un nuovo modello economico basato sulla trasparenza e sul principio della valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano

Nonostante il blocco delle frontiere per l’emergenza sanitaria sugli scaffali sono presenti ancora prodotti esteri. Dopo la campagna #mangiaitaliano per combattere le speculazioni tipiche dei momenti di guerra è nata “l’alleanza salva spesa Made in Italy con agricoltori, industrie alimentari e distribuzione commerciale che si impegnano a garantire regolarità delle forniture alimentari agli italiani e a combattere qualsiasi forma di speculazione sul cibo dai campi alle tavole” promossa da Coldiretti e Filiera Italia insieme ai grandi gruppi della distribuzione commerciale Conad, Coop, Auchan, Bennet, Cadoro, Carrefour, Decò, Despar, Esselunga, Famila, Iper, Italmark, Metro, Gabrielli, Tigre, Oasi, Pam, Panorama, Penny, Prix, Selex, Superconti, Unes, Vegè.

Nell’appello ai cittadini e alle Istituzioni si legge in particolare: «Anche in questi momenti di emergenza la catena produttiva, logistica e distributiva è riuscita a garantire i beni necessari per tutte le famiglie italiane. Il modo per ringraziare tutte queste persone del loro sacrificio e forte senso di responsabilità è uno solo: ogni volta che puoi chiedi e compra prodotti italiani. Noi dal canto nostro faremo la nostra parte. Vigilando insieme che lungo tutta la filiera sia premiato e valorizzato chi adotta pratiche commerciali corrette e trasparenti. Ed escludendo e denunciando chiunque possa pensare in un momento così delicato di speculare o approfittare di situazioni di carenza o di eccesso di prodotto abbassando il prezzo ingiustificatamente sui prodotti più richiesti. Chiediamo al Governo e alle autorità pubbliche di aiutarci nel lavoro di rifornire gli italiani dei beni essenziali, con provvedimenti semplici e chiari che permettano con la massima sicurezza possibile la continuità della raccolta, della produzione, della trasformazione e della distribuzione dei prodotti di largo consumo».