Coronavirus, i negozi aperti per l’emergenza

Sono 16.704 i dipendenti impiegati negli oltre 5mila negozi aperti a Verona in questo periodo di emergenza. A dirlo sono i dati raccolti in base al registro imprese della Camera di Commercio scaligera.

camera di commercio borsa merci di verona

Sono 5.432 gli esercizi commerciali e dei servizi alla persona, al cui interno lavorano 16.704 dipendenti, che restano aperti in base al decreto del Governo anti-coronavirus. Fra questi, 2.295 riguardano il settore alimentare, che assicura una copertura capillare sull’intero territorio provinciale. È quanto mostra una elaborazione di Unioncamere e InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di Commercio di Verona.

«Sono 16.704 i lavoratori impegnati a garantire prodotti e servizi essenziali assieme a 5.432 imprese – spiega il Presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello – un esercito  di persone che rischia il contagio ogni giorno. A loro va il mio plauso e sostegno. Non sta a me entrare nel merito dell’emergenza sanitaria, ma segnalo che molte imprese effettuano turnazioni e sono aperte solo in alcuni momenti della giornata o della settimana, alcune, come molte profumerie e erboristerie sono chiuse e, a mio parere, fanno bene».

I dipendenti impiegati nel settore del commercio alimentare sono 11.415 per 2.295 punti vendita. I negozi sanitari di articoli sanitari e per l’igiene sono 576, incluse le farmacie per 1.730 lavoratori impegnati.

Sono poi autorizzati all’apertura le edicole, i tabaccai, i commercianti di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale: 2.561 punti vendita per 3.559 lavoratori impiegati.