Coronavirus, agriturismi in allarme: «Fioccano disdette»

Il veronese Alessandro Tebaldi, consigliere nazionale e presidente provinciale di Agriturist Verona, è stato ieri al ministero del Turismo in rappresentanza degli agriturismi. Chiesto un piano di rilancio promozionale del Paese e l’estensione temporale massima degli aiuti.

Agriturist, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura, è stata invitata al tavolo di crisi riguardante il turismo relativo all’emergenza Coronavirus, che si è svolto ieri, venerdì 28 febbraio, al Ministero dei beni culturali e del turismo. Erano presenti tutti i comparti che operano nelle filiere dei viaggi, dell’accoglienza, dei trasporti, del divertimento, dei congressi, delle guide e delle agenzie, oltre alle confederazioni sindacali.

Tutti i presenti hanno portato, all’attenzione del ministro Dario Franceschini e del sottosegretario Lorenza Bonaccorsi, le gravissime problematiche economiche e occupazionali, innescate dalla diffusione del Coronavirus, che in alcuni comparti stanno rivelando dati drammatici.

Il veronese Alessandro Tebaldi ha partecipato al tavolo in rappresentanza di Agriturist, di cui è consigliere nazionale e presidente provinciale di Verona. In Italia ci sono 23.600 agriturismi italiani, che sviluppano un fatturato nell’ordine di 1,4 miliardi di euro annui, di cui circa 7.000 in Veneto, per un fatturato di oltre 400 milioni (dati Istat 2018).

Tebaldi ha spiegato che la situazione è molto critica per il comparto dell’accoglienza nelle aziende agricole: dall’alloggio alla ristorazione, dalle fattorie didattiche all’enoturismo e al turismo rurale, si parla di disdette che arrivano, in certe province, fino all’80%. «La “zona rossa” non riguarda solamente le aree critica del Nord, ma si allarga a macchia d’olio a tutte le regioni» ha rimarcato Tebaldi.

«Ovunque fioccano disdette e anche per aprile le prenotazioni in molte zone sono quasi azzerate» continua Tebaldi. «Gli agriturismi stanno cercando di andare incontro agli ospiti che vogliono disdire la prenotazione, proponendo un voucher da utilizzare in periodi diversi, ma data la situazione altamente critica occorre l’estensione temporale massima degli aiuti, nonché il rapidissimo avvio di una campagna di comunicazione positiva e promozionale per il nostro Paese».

«È importante che, per il settore agricolo, vengano rispettati e possibilmente anticipati i termini di pagamento della Pac (Politica agricola comune) e degli altri contributi stanziati a favore dei coltivatori» ha concluso Tebaldi. «Servirebbe inoltre valutare l’opportunità di ripristinare forme contrattuali per contratti stagionali e di breve durata come i voucher, per agevolare il più difficile reperimento di manodopera in primis nelle zone colpite dai focolai, ma anche per il sostegno dell’intero settore».

Il ministro Franceschini ha quindi annunciato un’agenda di interventi che si basa su un’ipotesi di dilazioni e rinvii per le scadenze a brevissimo termine, un programma di misure strutturali per il comparto da studiare nei prossimi mesi e un impegno immediato per il rilancio dell’immagine del Sistema Paese.

Ha quindi dichiarato di essere il portavoce di tutte le categorie all’interno del Governo e sollecitato un contributo in termini di richieste e proposte da parte di tutti i presenti, confermando che verrà istituita una cabina di regia permanente per monitorare e gestire la crisi, alla quale potranno fare riferimento tutte le rappresentanze.

Alessandro Tebaldi, consigliere nazionale e presidente provinciale di Agriturist Verona