Cooperative energetiche, l’esempio di WeForGreen Sharing

Gabriele Nicolis, presidente di WeForGreen Sharing, ci ha raccontato i vantaggi di entrare a far parte di una cooperativa energetica, i progetti futuri e le opportunità di risparmio per tutti i soci e cittadini.

Risparmiare sulla bolletta è possibile. Accade nelle cooperative energetiche, come Lucense 1923 e come WeForGreen Sharing, due realtà del territorio che consentono ai soci di godere di importanti benefici e un’opportunità di risparmiare, rimanendo sostenibili e rispettando l’ambiente. Ne abbiamo parlato con Gabriele Nicolis, presidente di WeForGreen Sharing.

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Cos’è WeForGreen Sharing?

WeForGreen Sharing è una cooperativa energetica nata nel luglio del 2015. A oggi conta un migliaio di soci da tutta Italia. L’obiettivo è di consentire alle persone che volevano autoprodursi l’energia elettrica di partecipare a questo modello di impresa. Sicuramente è un modello innovativo, anche se fonda le sue radici all’inizio del ‘900 con le prime cooperative storiche che trattavano di energia elettrica. Lo abbiamo reinterpretato come modello e come ForGreen S.p.A., la società benefit che ha sviluppato questa cooperativa, con l’obiettivo di trovare formule innovative per far partecipare i consumatori alla transizione energetica.

Oggi è sicuramente un modello di comunità energetica. Le comunità energetiche a livello di normativa europea e negli ultimi anni quella italiana stanno diventando soggetti accreditati per l’acquisto e la produzione di energia elettrica. Noi proponiamo l’idea di aggregazione delle persone attraverso una forma cooperativa; si tratta di una forma partecipata in quanto ogni persona può sentirsi protagonista. È un’organizzazione molto orizzontale: ognuno è coinvolto allo stesso livello per fare un cambiamento attraverso la partecipazione delle persone e dei consumatori. Pensare di imporlo dall’alto sarebbe complesso, mentre partendo dal basso e dagli stessi partecipanti al progetto rappresenta un’evolutiva. Dal basso si sta creando un movimento nuovo e in grado di reinterpretare i consumi, un esempio sono i Gruppi d’Acquisto, che nell’ambito agroalimentare stanno funzionando bene.

Quali vantaggi offre WeForGreen Sharing ai propri soci?

Oggi offre il vantaggio di avere energia elettrica autoprodotta, poiché la cooperativa è proprietaria di impianti fotovoltaici acquistati grazie alle quote versate dai soci. Questo acquisto consente loro di essere produttori di energia elettrica. Acquistare impianti condivisi significa beneficiare dell’energia, i nostri impianti sono primariamente nel Sud Italia ma abbiamo soci in tutta Italia e siamo riusciti a cortocircuitare questo modello di autoproduzione a distanza. Grazie alle quote di autoproduzione la cooperativa ridistribuisce l’avanzo delle sue attività di gestione ai soci, e grazie a questo risultato economico questi ultimi riescono a ripagarsi le bollette. A livello consuntivo ogni anno quando approviamo il bilancio i soci si vedono scontare i costi dell’energia dell’anno precedente. È un effetto molto importante anche a livello economico: poter acquistare quote di impianti e ridurre e in alcuni casi abbattere il costo dell’energia elettrica può essere significativo.

Quali progetti avete per il futuro?

Noi siamo partiti con un concetto di comunità energetica ante litteram, ad oggi c’è il tema legislativo che apre la strada alla riconoscibilità di questi modelli, sviluppare nuove capacità produttive ed essere riconosciuti come soggetti parte di una filiera energetica dove il cittadino entra nel meccanismo. Vogliamo sviluppare nuovi impianti di produzione, stiamo lavorando con diverse società a noi vicine dove poter andare a installare nuovi impianti di produzione e condividere la produzione sia con i soci sia con l’impresa stessa. La forza della nostra cooperativa è essere riusciti ad aggregare un migliaio di soci. Un altro progetto attuale che vorremmo mantenere per il futuro è il prezzo dell’energia. Noi siamo partiti come cooperativa con un obiettivo: riversare un vantaggio ai nostri soci al prezzo di costo. Questo, anche nell’ottica dell’emergenza sanitaria, ha evidenziato che l’aiuto che siamo riusciti indirettamente a dare ai nostri soci, ha consentito di risparmiare tantissimo.

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