Confesercenti, Torluccio: «Forze in campo per iniziative concrete»

Alessandro Torluccio, direttore generale di Confesercenti Verona, spiega ciò che l’associazione ha dovuto affrontare negli ultimi mesi e l'impegno senza sosta per dare sostegno agli imprenditori.

Dopo l’interventi ai nostri microfoni del presidente Paolo Bissoli, che chiedeva aiuti immediati e concreti per le piccole e medie imprese del territorio, Alessandro Torluccio, direttore di Confesercenti verona, spiega ciò che l’associazione ha dovuto affrontare negli ultimi mesi. 

«Confesercenti è cambiata molto in questo periodo – rivela Torluccio – perché la distanza sociale ha fatto si che mettessimo in campo un servizio a distanza per stare vicino ai nostri associati. Confesercenti non ha mai chiuso, gli operatori sono rimasti operativi anche la notte, a volte fino alle 3 del mattino, per espletare le prime richieste di ristoro all’ INPS alle 3». 

Una costante presenza che si è trasformata anche in supporto economico: Confesercenti, infatti, in questi mesi ha supportato le imprese a disposizione con il proprio Confidi italiano quasi 10 milioni di euro per la liquidità immediata. Successivamente ha effettuato anche iniziative di informazione al consumatore, promuovendo l’acquisto presso le botteghe del quartiere. 

«Quello che abbiamo ripetuto in questi mesi è che le città vivono se il commercio vive – racconta Torluccio -. Inoltre, nella seconda fare di pandemia, abbiamo portato avanti iniziative di supporto per le attività nei confronti del settore bancario, dove il governo con l’MCC ha dato le garanzie iniziali».

Il futuro


Se dunque il futuro per le imprese sarà certamente molto difficile, Confesercenti sta mettendo in campo tutte le sue forze sia a livello nazionale che locale per far capire al Governo la necessità di sostenere gli imprenditori con iniziative concrete. 

«Al di là dei decreti che arriveranno – prosegue Torluccio – servono iniziative mirate, soluzioni anche semplici il più delle volte. Pensiamo, ad esempio, al blocco sfratti per gli imprenditori, o al fatto di poter mantenere i dipendenti assunti non pagando il lordo ma pagando il netto e quindi incentivando l’assunzione del personale. Non dimentichiamo che dietro la piccola impresa che Confesercenti rappresenta ci sono delle famiglie. C’è quindi un aspetto sociale da non dimenticare e non vogliamo che accadano tragedie. Vogliamo invece che il Governo pensi al futuro e agli investimenti strutturali per la vita delle piccole imprese che sono una fetta molto importante del PIL italiano».