Confcommercio, Arena: «Mercato chiede trasformazioni, noi vicini alle imprese»

In vista della 10ª edizione del Premio Verona Network, dedicato alle persone e alle aziende che fanno grande Verona, l'intervista a Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona, candidato nella categoria Associazioni.

Tra i candidati al decimo premio Verona Network anche Confcommercio Verona, l’organizzazione datoriale del settore del terziario che nel territorio veronese conta 7700 aziende iscritte. Forte di una grande capillarità sul territorio, con 7 uffici periferici oltre alla sede generale di Verona, rappresenta i pubblici esercizi, il settore del turismo, del commercio, dei trasporti e dei servizi.

«Gli ultimi anni – racconta il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena – sono stati segnati da un progetto estremamente innovativo di condivisione territoriale con Confcommercio Mantova, il primo progetto di condivisione tra due province confinanti che ci ha permesso di mettere in rete servizi e far si che le nostre organizzazioni siano competitive. all’interno della nostra organizzazione abbiamo poi una serie di altre strutture tra cui Confiditer, organizzazione che può erogare prestazioni finanziarie ai nostri associati, e Unionservice che permette alle nostre imprese di avere servizi legati alla tenuta contabile, dei cedolini paga, della formazione e della ristrutturazione dei passaggi generazionali».

Una Confcommercio sempre a servizio delle imprese, soprattutto nei mesi di emergenza Covid appena trascorsi durante i quali è rimasta sempre operativa per dare informazione e supporto, portando avanti delle progettazioni in cantiere che hanno avuto una grande accelerazione. Tra queste l’e-commerce per i negozi di vicinato.

«Abbiamo creato una piattaforma che permettesse alle nostre imprese, anche se chiuse, di poter arrivare alla propria clientela tramite il commercio online. Siamo certi che questa necessità, diventata impellente durante la chiusura totale imposta dal Covid, potrà nel prossimo futuro supportare anche le nostre imprese nella trasformazione che il mercato richiederà. Abbiamo poi fatto tutta una serie di attività legate al mondo della ristorazione che ha dovuto reinventarsi in questi mesi con la possibilità del cosiddetto take-away».

Gli obiettivi futuri sono chiari: si affronterà una crisi che per impatto economico sarà maggiore di quella successiva al secondo conflitto mondiale, con la necessità di riadeguare quanto già in essere. «Serve far tornare la serenità, la fiducia e soprattutto ricominciare a viaggiare – conclude il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena –. Non dimentichiamo che la filiera turistica è estremamente importante, parliamo di cifre che superano il 20% del nostro PIL».