Confartigianato Verona: «Necessari tagli al costo del lavoro»

Sul decreto "Cura Italia", il presidente di Confartigianato Verona Roberto Iraci Sareri dice: «Nessuna misura dedicata al taglio del costo del lavoro, in attesa del decreto di aprile».

Roberto Iraci Sareri - Presidente Confartigianato Imprese Verona costo del lavoro
Roberto Iraci Sareri - Presidente Confartigianato Imprese Verona

«Con le attività ferme, o quasi, e i dipendenti a casa, sembra un paradosso parlare, ora, di costo del lavoro, ma è bene che il governo si muova con tempestività e lungimiranza anche su questo fronte, come su altri, perché dopo il dramma sanitario, quando tutto finirà, inizierà il dramma economico; purtroppo, è bene essere chiari: non è questione di se, ma di quando».

Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona, torna sul cosiddetto decreto “Cura Italia”, sottolineando che, «nessuna misura prende in considerazione il costo del lavoro, sul quale è assolutamente necessario agire riducendolo. Ci auguriamo che l’annunciato decreto di aprile contenga interventi in questo senso, assieme a molti altri, altrimenti vedremo le piccole imprese cadere come mosche».

«Mi rendo conto – continua il Presidente dell’Associazione artigiana scaligera –, che in questo momento è difficile affrontare questioni diverse dalla preoccupazione, dalle raccomandazioni contro la diffusione del contagio, dall’attenzione alla salute, che riteniamo prioritaria oltre ogni altra cosa, dal rendere merito a tutti i sanitari che stanno operando incessantemente per assistere i malati. Ma il campanello d’allarme sul futuro di uomini, donne, imprenditori, lavoratori, famiglie intere, va suonato subito, perché dopo sarà troppo tardi».

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Per Confartigianato il decreto “Cura Italia’ e i provvedimenti che lo hanno preceduto riguardano tutti i settori in tutti i territori del Paese. «Ci sono cose positive – sottolinea Iraci Sareri –, come la cassa integrazione in deroga per le imprese sotto i cinque dipendenti, oppure l’attivazione del Fondo di Garanzia, le cui regole di accesso, però, devono essere semplici e alla portata di molti, non di pochi… grandi. Purtroppo, però, l’emergenza impone di fare di più. Ad esempio, per quanto riguarda le scadenze dei versamenti: dopo il primo spostamento di imposte che arriva solo fino al 31 marzo, bisogna pensare subito alla prossima inevitabile proroga delle scadenze del 16 di aprile. O si fanno questi interventi di emergenza o sarà impossibile parlare di ripresa perché avremo lasciato sul campo centinaia di migliaia di piccoli imprenditori. Non dimentichiamo mai che l’Italia è il Paese dell’Ocse con il maggior numero di piccole imprese e che nel nostro sistema imprenditoriale le piccole imprese rappresentano il 98% del totale delle aziende».

«Come Confartigianato – aggiunge il Presidente –, desideriamo dar voce anche alle partite Iva e agli autonomi, perché, pur considerandolo un primo provvedimento emergenziale, siamo rimasti esterrefatti di fronte al valore affidato al loro lavoro: 600 euro in un mese, quindi meno di ciò che viene erogato con il reddito di cittadinanza».

Tra gli altri ambiti sui quali, secondo Confartigianato Imprese Verona, sarà necessario intervenire, ricordando che molte delle aziende artigiane veronesi sono a conduzione familiare: la liquidità e quindi un accesso al credito facilitato, o almeno con tassi agevolati; l’estensione della moratoria sui mutui e i prestiti almeno fino alla fine dell’anno, anziché fino a settembre come previsto ora. Idem per tutti i pagamenti, con possibilità di dilazione degli stessi senza sanzioni aggiuntive.

«Le nostre richieste – conclude Roberto Iraci Sareri – hanno i canoni della concretezza del mondo dell’artigianato. Siamo abituati a fare, prima che a chiedere, ma lo ribadiamo: il campanello d’allarme va suonato subito, nella speranza che l’emergenza sanitaria si concluda il prima possibile. Nel frattempo, ricordiamo agli imprenditori di stare uniti e di affidarsi all’Associazione per ogni informazione e per ricevere sostegno, in qualsiasi ambito. Lo scorso 19 marzo Confartigianato Verona ha compiuto 74 anni: ovviamente non è il momento per le celebrazioni, ma ci siamo ricordati che è dal 1946 che siamo al fianco degli artigiani veronesi».