Confartigianato Verona, le misure di ammortizzazione sociale d’emergenza

Attivate le misure di ammortizzazione sociale d'emergenza per le difficoltà determinate dal coronavirus. Iraci Sareri, Presidente Confartigianato Verona: «L’urgenza per una reale situazione di difficoltà a danno delle piccole imprese ha motivato a non perdere altro tempo».

Il 26 febbraio scorso Confartigianato, le altre Confederazioni dell’artigianato e Cgil, Cisl e Uil, hanno siglato un accordo di emergenza che è stato ufficializzato ieri, mercoledì 4 marzo, dal Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato.

«In tema di ammortizzatori sociali d’emergenza – commenta Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona – le nostre Confederazioni hanno sottoscritto un accordo interconfederale con le Organizzazioni sindacali introducendo, in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per difficoltà aziendali determinate dal coronavirus, un sostegno al reddito in favore dei lavoratori dipendenti». 

«Questo accordo prevede, per tutte le imprese e i datori di lavoro iscritti ad Fsba, quindi per le imprese artigiane e anche per il loro sistema associativo, uno specifico intervento, fino ad esaurimento delle risorse stanziate – continua Iraci Sereri che si aggiunge alla normale dotazione del fondo stesso, di 20 settimane nell’arco del biennio mobile (100 giorni su settimana lavorativa di 5 giorni e 120 giorni su settimana lavorativa di 6 giorni), connesso alla sospensione dell’attività aziendale determinata da Covid-19».

«L’intervento Fsba con causale Coronavirus è per ora utilizzabile solo per la finestra temporale dal 26 febbraio e fino al 31 marzo 2020 e consente opportunamente di siglare accordi che recuperino retroattivamente anche le assenze dei lavoratori realizzatesi proprio a dal 26 febbraio scorso» spiega Iraci Sereri. «Fsba potrà autorizzare l’utilizzo della causale Coronavirus per ulteriori finestre temporali in base al monitoraggio sull’utilizzo e al perdurare della situazione di crisi epidemiologica, anche in base ai provvedimenti delle autorità competenti». 

«Nella giornata di mercoledì 4 marzo – aggiunge Valeria Bosco, Segretario della Confartigianato provinciale – la nostra Confederazione regionale ha siglato, unitamente alle altre organizzazioni datoriali artigiane e a Cgil, Cisl, Uil, l’accordo interconfederale regionale sulle procedure sindacali da utilizzare in Veneto, definendo anche il verbale sindacale specifico da firmare in sede aziendale per usare il Fondo di Solidarietà Bilaterale in modalità Coronavirus».

«L’Ente Bilaterale Artigianato Veneto ha già aggiornato la propria modulistica per consentire ai dipendenti sospesi di richiedere l’erogazione dell’assegno spettante, pari all’80% della retribuzione lorda persa nel mese, entro il massimale mensile Inps vigente» continua Valeria Bosco. «Per le imprese artigiane versanti Ebav, ovunque ubicate nel Veneto, anche fuori le zone rosse, è da subito esigibile il supporto di Fsba con causale Coronavirus».

Tra le altre caratteristiche dell’intervento, sempre per supportare il più possibile le imprese artigiane, vi è la sospensione del requisito del limite di 90 giorni di anzianità aziendale per i lavoratori, purché risultino assunti in data precedente al 26 febbraio 2020. Inoltre, solo ed esclusivamente per la tipologia di sostegno Covid-19 – Coronavirus, è stato sospeso il limite di 6 mesi di regolarità contributiva per le aziende neo-costituite, purché già attive alla data del provvedimento.

«L’urgenza determinata da una reale situazione di difficoltà a danno delle piccole imprese – dice Il Presidente Iraci Sareri – ha motivato il nostro mondo di rappresentanza, sia datoriale sia dei lavoratori, a non perdere tempo, in attesa di provvedimenti istituzionali che avrebbero dovuto accompagnare tempestivamente ogni provvedimento di contenimento del contagio».

«Auspichiamo che gli interventi di Governo e Parlamento annunciati siano davvero commisurati alla gravità della situazione» conclude Iraci Sereri. «Con mano ferma e pacatezza per le misure sanitarie, con rapidità e rispondenza alle esigenze delle imprese per i provvedimenti di sostegno al mondo produttivo, perché, come detto e ripetuto in due settimane, le conseguenze delle misure di contenimento e anche della psicosi stanno colpendo ovunque, non solo nelle zone rosse».