Collis Wine Group, Cielo: «Potenziare punti vendita e sostenibilità»

Luca Cielo, Direttore Generale di Collis Veneto Wine Group, ha raccontato i piani a lungo e breve termine del gruppo che mettono al centro un’ attenzione sempre maggiore al consumatore.

Inizia nel 2008 la storia di Collis Veneto Wine Group, un consorzio vinicolo che conta oggi più di 2000 soci produttori di uva impegnati su circa 6000 ettari di vigneto nelle province di Vicenza, Verona e Padova.

Due sono le cooperative di base che compongono il consorzio e producono uva, la Cantina dei Colli Berici originaria di Lonigo in provincia di Vicenza e la cantina di Colognola ai Colli, cinque gli stabilimenti di vinificazione del gruppo, a Barbarano Vicentino, Lonigo, San Bonifacio, Colognola ai Colli e Merlara. Collis Veneto Wine Group partecipa inoltre al 100% in Cantine Riondo, l’azienda di Monteforte imbottigliatrice diretta del gruppo, e con quote differenti nella cantina dei Colli Berici, nella cantina Cielo e Terra di Montorso Vicentino e nella Casa Vinicola Sartori di Colognola ai Colli.

«Tra Collis e Riondo – racconta il Direttore Generale di Collis Veneto Wine Group Luca Cielo – abbiamo un fatturato consolidato intorno ai 118 milioni di euro. Siamo un gruppo che vanta più di 250 dipendenti, rappresentiamo circa il 15% dell’intera produzione veneta, siamo una realtà importante di questo territorio ma anche una delle più grandi a livello italiano».

Collis Veneto Wine Group realizza un’ampia gamma di vini, spaziando dalle DOC venete alle IGT, fino a varietà internazionali. Ad oggi Collis vende circa il 50% della produzione alle aziende imbottigliatrici del gruppo, ovvero Riondo, Cielo e Terra e Casa Vinicola Sartori, mentre l’altra metà è venduta ad altri imbottigliatori in Italia e all’estero.

È prevista per la metà di agosto la vendemmia di quest’anno, con un leggero anticipo rispetto al solito. «Ci aspettiamo una vendemmia di quantità medio-scarsa ma di qualità molto buona – racconta Cielo –. Il nostro impegno sarà rivolto a valorizzare la qualità dei nostri prodotti a fronte della quantità, anche perché è quello che sempre di più i mercati chiedono».

Diversi i progetti per il futuro che puntano a potenziare le vendite e contemporaneamente ad implementare l’operato nell’ambito della sostenibilità ambientale. «Nel medio termine cercheremo sicuramente di potenziare i nostri punti vendita, 31 nel nord Italia a nome Cantina Veneta. Rivolgersi direttamente al consumatore anche con molti dei nostri vini, avere il con lui un contatto diretto è molto importante. Nel medio-lungo periodo cercheremo invece di affrontare sempre meglio il tema della sostenibilità, sia ambientale che sociale: è sicuramente un aspetto importante e tenuto in considerazione da tutti i consumatori in tutti tutte le merceologie ma credo che nel nostro caso, avendo noi a che fare con la terra e con i suoi prodotti, la sostenibilità, i temi green e sociali siano fondamentali».