Coldiretti Verona denuncia speculazioni sul latte

In questi giorni nelle stalle della provincia girano messaggi che prospettano agli allevatori un sensibile calo del prezzo del latte.

Latte Verona

L’agricoltura non si ferma, anzi viene riconosciuto al settore primario il ruolo chiave che gli spetta in questo momento di emergenza. Sono oltre tre milioni gli italiani che continuano a lavorare nella filiera alimentare, dalle campagne all’industrie fino ai trasporti, ai negozi e ai supermercati, per garantire continuità alle forniture di cibo e bevande alla popolazione, come emerge da una analisi della Coldiretti nel fare un bilancio dell’attività necessaria ad assicurare beni essenziali alla popolazione durante l’emergenza Coronavirus.

Si registrano speculazioni su un prodotto di prima necessità come il latte, prodotto nella regione Veneto, grazie ad una filiera di qualità. Eppure in questi giorni nelle stalle della provincia girano messaggi contrastanti e allarmistici, prospettando agli allevatori un sensibile calo del prezzo del latte. Il settore lattiero caseario scaligero, ricorda Coldiretti Verona, conta più di 800 stalle, che producono oltre 3 milioni di quintali l’anno di latte, con una media di 250mila quintali di latte al mese, destinato per il 65% a formaggi Dop e di latticini.

Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona e Veneto denuncia «insostenibili richieste di riduzione del prezzo pagato agli allevatori proprio mentre i supermercati vengono presi d’assalto e nelle stalle si continua a mungere per garantire le produzioni e i rifornimenti nelle dispense degli italiani». La preoccupazione è anche della Regione Veneto tanto che domani, lunedì 16 marzo alle ore 15.30, l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan ha convocato gli attori della filiera del latte, in videoconferenza, per affrontare la grave situazione in cui versa il comparto.

«La situazione è difficile per il settore – evidenzia Salvagno – con chi purtroppo cerca di sfruttare il proprio potere contrattuale per pagare prezzi stracciati per alimenti deperibili come il latte, la cui produzione non può essere fermata nelle stalle. È positiva la riunione di domani convocata dall’assessore Pan per fare il punto sulla filiera regionale». 

Di questa situazione la Coldiretti ha già informato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova ed allertato tutte la rete organizzativa a livello nazionale, con uffici provinciali e locali, per monitorare gli attacchi contro le stalle attivando una casella di posta sos.speculatoricoranavirus@coldiretti.it per raccogliere informazioni e segnalazioni sulla base delle quali agire a livello giudiziario se non verranno fornite adeguate motivazioni.  

L’appello di Coldiretti ai supermercati, ipermercati e discount è di privilegiare negli approvvigionamenti sugli scaffali le mozzarelle con il latte italiano al posto di quelle ottenute da cagliate straniere, salumi ottenuti con la carne dei nostri allevamenti, frutta e verdura nazionale ed extravergine Made in Italy al 100% per sostenere lo sforzo degli agricoltori e degli allevatori per assicurare le forniture alimentare al Paese.