Coldiretti: «Garantire le filiere di qualità, no a speculazioni commerciali»

Coldiretti Verona, dal suo osservatorio regionale, registra speculazioni in atto sulla domanda di prodotti agroalimentari. «Sono in atto speculazioni che creano insicurezza in un momento particolarmente difficile» afferma Coldiretti.

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Daniele Salvagno, presidente Coldiretti Verona e Veneto

Coldiretti Verona, dal suo osservatorio regionale, registra speculazioni in atto sulla domanda di prodotti agroalimentari dopo la paralisi del turismo, i locali pubblici vuoti, la chiusura forzata delle mense scolastiche e le difficoltà per l’export. «Approvvigionamenti alimentari sicuri e supermercati aperti – afferma Coldiretti – lo dice anche l’ultimo Dpcm. Nonostante questo speculazioni in atto creano insicurezza in un momento particolarmente difficile».

Uno dei comparti in sofferenza è il lattiero caseario già provato da una contrazione del fatturato a fronte di una domanda rigida e della sostituzione di quote di mercato. Fioccano sul territorio comunicazioni di caseifici e latterie che informano su possibili variazioni di prezzo a causa della serrata di ristoranti, bar, pizzerie e il blocco dell’intero sistema Horeca che non fa più ordini di formaggi in particolare quelli freschi a causa dell’emergenza sanitaria.

«La questione interessa più di 800 stalle scaligere – afferma Coldiretti Verona – che producono oltre 3 milioni di quintali l’anno di latte, con una media di 250mila quintali di latte al mese, destinato per il 65% a formaggi Dop. Il latte veneto prodotto è di 10 milioni di quintali l’anno».

«La situazione è già sufficientemente critica per tutta la filiera allargata: dai campi, agli scaffali fino alla ristorazione – spiega Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona – il valore in bilico è oltre 8 miliardi per l’alimentazione dell’intera popolazione veronese e 44 miliardi per quella regionale. Per questo l’appello è rivolto alla grande distribuzione commerciale perché sostenga il consumo di prodotti italiani con la scelta di fornitori in grado di garantire la provenienza nazionale di alimenti e bevande».  

«Ognuno faccia la sua parte – esorta Salvagno – trasformatori, distributori e consumatori scegliendo italiano possono sostenere l’economia, il lavoro e l’indotto». La campagna di sensibilizzazione avviata da Coldiretti #MangiaItaliano condivisa da molti testimonial invita a privilegiare l’acquisto di mozzarelle con il latte italiano al posto di quelle ottenute da cagliate straniere, salumi ottenuti con la carne dei nostri allevamenti, frutta e verdura nazionale ed extravergine Made in Italy al 100%.