Cattolica, Paternoster: «Auspicabile un immediato cambio del Cda»

Anche l'Onorevole Paolo Paternoster, parlamentare Lega Salvini premier, esprime la sua opinione in merito alla vicenda Cattolica Assicurazioni. «Sarebbe auspicabile un immediato cambio del Cda, subito, senza aspettare la primavera».

Paolo Paternoster
Paolo Paternoster

Anche l’Onorevole Paolo Paternoster, parlamentare Lega Salvini premier, dopo Grigolini e Ferrari, esprime la sua opinione in merito alla vicenda Cattolica Assicurazioni e il verbale ispettivo dell’Istituto di Vigilanza a seguito dell’ispezione dello scorso 24 luglio 2020 in riferimento al 2018, 2019 e ai primi mesi del 2020. 

«Anche l’Ivass ha certificato la gestione disastrosa del board di Cattolica Assicurazioni degli ultimi anni. Lo avevamo più volte sottolineato che le azioni dell’attuale Consiglio di Amministrazione stavano danneggiando gravemente questa storica realtà finanziaria

«Avevamo anche denunciato la preoccupazione di un gioiello del nostro territorio che stava precipitosamente e inesorabilmente peggiorando la situazione economica. Ora l’intervento della massima autorità di controllo lo ha finalmente certificato. Sarebbe auspicabile un immediato cambio del Consiglio di Amministrazione per rassicurare i mercati al fine di non far precipitare ulteriormente il valore delle azioni, già notevolmente ridotto rispetto ai tempi migliori». 

«Subito, quindi, senza aspettare la primavera, per garantire maggiore competenza e visione strategica, più considerazione del territorio veronese, più moderazione e una radicale revisione degli obiettivi da raggiungere che, necessariamente, dovranno essere collegati esclusivamente al core business di Cattolica al fine di evitare investimenti che nulla c’entrano con il mondo assicurativo. Questi sono gli obiettivi che dovrà portare avanti, nell’immediato, il nuovo board di Cattolica al fine di preservare una società storica e di inestimabile valore del nostro territorio, uno dei principali assi portanti del nostro tessuto economico e sociale».