Cattolica: i soci contrari alla svendita presentano un esposto alla Consob

I coordinatori di Casa Cattolica, la rete di soci, imprese e rappresentanti della società civile hanno notificato alla Commissione nazionale per le società e la Borsa le irregolarità dell’Assemblea di fine giugno. Nei prossimi giorni una nuova azione legale presso il Tribunale delle Imprese di Venezia.

La presentazione di Casa Cattolica, 4 luglio 2020

I coordinatori di Casa Cattolica, la rete delle associazioni dei soci, dei rappresentanti della politica e delle imprese del territorio che si sono riunite sotto un unico “tetto” per esprimere la loro assoluta contrarietà alla svendita in corso di Cattolica Assicurazioni a Generali Spa, hanno presentato nelle scorse ore un esposto alla Consob per segnalare tutte le irregolarità relative all’Assemblea del 27 giugno 2020.

In particolare, i sottoscrittori dell’esposto Maurizio Zumerle, presidente di APACA, Paola Boscaini, presidente del Patto del Sindacato “Le Api” e Germano Zanini, presidente dell’Associazione Verona Network, assieme ad altri soci, chiedono alla Commissione nazionale per le società e la Borsa di invalidare la suddetta assemblea.

Tra le motivazioni della richiesta, i due più rilevanti sono già stati evidenziati negli scorsi giorni: l’impossibilità di votare per il mancato ricevimento della documentazione nei tempi necessari e la distorsione della volontà dei soci.

«A prescindere dall’incredibile complessità burocratica (i soci Cattolica hanno una età media elevata e non sono edotti per esprimere il voto telematicamente) solo una parte dei soci ha ricevuto nei termini previsti dallo Statuto la documentazione per poter esprimere la delega con istruzioni di voto al Rappresentante Designato entro il 24 giugno 2020. – si legge nel comunicato inviato da Casa Cattolica – E anche quella parte dei soci (minima) che ha ricevuto la documentazione di voto nei tempi legittimi e che quindi ha espresso il voto, mai avrebbe votato un aumento di capitale, se fosse stata al corrente che lo stesso sarebbe stato riservato ad un nuovo azionista industriale sconosciuto ai soci stessi, esterno alla compagnia (e quindi non socio), che in 15 giorni di trattativa impone in pieno periodo Covid la trasformazione della società in SPA entro il 31 luglio 2020 e che con soli 300 milioni di euro, di fatto, si assicura il controllo e il futuro della società che al 31.12.2019 ha un patrimonio netto consolidato di 2.351.011.000 Euro».

I coordinatori di Casa Cattolica ritengono che anche solo queste due motivazioni costituiscano condizione di nullità dell’Assemblea e «chiedono alla Consob di intervenire con urgenza in quanto la Società Cattolica Assicurazioni ha convocato un’altra Assemblea straordinaria strettamente connessa alla precedente in data 31 luglio per trasformare la storica Società Cooperativa in Società per Azioni».

«Ricordiamo che Cattolica è la 5° Compagnia assicurativa in Italia e rappresenta un gruppo con quasi 7 miliardi di raccolta premi, un patrimonio netto di oltre 2,3 miliardi di euro, 3,5 milioni di clienti, 1.800 dipendenti e 1.400 agenzie. – continua la nota – È stata fondata nel 1896 a Verona (ha 124 anni) ed è una società cooperativa i cui soci sono per lo più cittadini e imprese scaligere, del Veneto e della Lombardia. Molte famiglie nel corso degli anni, hanno investito parte consistenti dei propri risparmi nella compagnia assicurativa che, anche a causa di conflitti nella governance, negli ultimi mesi ha toccato il minimo storico in borsa. I soci ora si sentono penalizzati per non essere stati edotti prima dell’esercizio del voto dell’ultima Assemblea; traditi per un aumento di capitale progettato a favore di un soggetto finanziario estraneo (senza alcuna condivisione con la base dei soci); sconsolati e arrabbiati per un’azione subdola che in pochi giorni ha cancellato 124 anni di storia».

Per dare supporto ai soci contrari Casa Cattolica sta ora raccogliendo presso la propria sede tutte le dichiarazioni dei soci che non hanno potuto votare il 27 giugno scorso: «Questa documentazione sarà parte importante della nuova azione legale che sarà avviata nei prossimi giorni presso il Tribunale delle Imprese di Venezia per l’invalidazione dell’Assemblea di giugno e della prossima Assemblea di fine luglio finalizzata la trasformazione di Cattolica in SPA. Casa Cattolica è aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 18:00 alle ore 20:00. Per evitare file e attese, i soci potranno prenotare la propria presenza al numero 380 1934376. I soci inoltre potranno esprimere il proprio parere e proposte sulla pagina facebook @casa-cattolica e sul sito www.casacattolica.it oltre che sulla pagina Linkedin Casa Cattolica».