Cattolica, Borchia e Paternoster: «Inaccettabile perdere la società»

Dopo l'entrata in campo di Generali, l'Europarlamentare e il deputato della Lega annunciano di essere pronti a salvaguardare Cattolica Assicurazioni e la sua territorialità.

«Basta svendite, Verona ha già perso troppe eccellenze». Paolo Borchia e Paolo Paternoster, rispettivamente Europarlamentare e Deputato della Lega, lanciano il grido d’allarme sull’operazione che dovrebbe portare Generali al controllo del 24,4% di Cattolica assicurazioni: «Sembrerebbe di essere di fronte ad un’opa neanche troppo bene mascherata, un’operazione spericolata condotta senza tenere conto della volontà degli azionisti, come dimostrano le prese di posizione delle relative associazioni. Dopo le operazioni che negli anni hanno allontanato da Verona i centri decisionali di Cassa di Risparmio e Banca Popolare, è inaccettabile perdere anche Cattolica. La Lega esige la salvaguardia dei livelli occupazionali dei quasi 1.800 dipendenti, in gran parte veronesi, dei quasi 2.000 agenti mentre gli oltre 18.000 azionisti, due terzi dei quali anch’essi veronesi, meritano chiarezza».

Gli esponenti del Carroccio annunciano una conferenza stampa – prevista per sabato 11 alle 11.00 presso la Sede provinciale della Lega – al fine di fare chiarezza: «Nelle prossime ore presenteremo un’interpellanza parlamentare alla Camera: se altri parrebbero animati da interessi speculatori, l’unica priorità della Lega è la difesa della territorialità di Cattolica. E andremo fino in fondo».