Cattolica Assicurazioni: impugnato dai soci l’aumento di capitale del 27 giugno

Decine di soci di Cattolica Assicurazioni assieme ai rappresentanti della Curia veronese, ad alcuni sindaci del territorio e importanti imprenditori e rappresentanti della società civile hanno firmato l'atto depositato a Venezia per ottenere una sospensiva della delibera dell’aumento del capitale dell'ultima assemblea.

Casa Cattolica
La presentazione di Casa Cattolica, 4 luglio 2020

È stata notificata nelle scorse ore al Tribunale delle imprese di Venezia l’impugnativa della delibera assembleare del 27 giugno scorso di conferimento di delega al Cda per l’aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione. L’atto è stato predisposto dallo Studio Grimaldi con l’avv. Ilario Giangrossi e dall’avv. Francesco Mercurio del foro di Venezia, in collaborazione con importanti professionisti del territorio.

Tra le decine di sottoscrittori dell’impugnativa tutti i rappresentanti di CASA CATTOLICA: Germano Zanini – Presidente dell’associazione Verona Network e coordinatore di CASA CATTOLICA, Michele Giangrande – Candidato della lista 2 all’Assemblea Ordinaria, Paola Boscaini – Presidente del Patto di Sindacato “Le Api”, Maurizio Zumerle – Presidente dell’associazione dei soci APACA, in rappresentanza di migliaia di soci delusi dal percorso non trasparente della Società.

Oltre a questi tra i sottoscrittori, i rappresentanti della Curia veronese, sindaci del territorio, importanti imprenditori e rappresentanti della società civile, per rappresentare un fronte unito e compatto alla svendita a Generali che porterebbe avere gravi ripercussioni sul futuro dei 18600 soci, 1800 dipendenti e 1400 agenti, oltre ad avere importanti ricadute sul territorio di Verona.

La convinzione dei soci è di poter ottenere una sospensiva dell’efficacia della delibera assembleare in modo da consentire le verifiche di legittimità della stessa, prima che ne venga data esecuzione il 31 luglio rendendola non più impugnabile.

I ricorrenti ritengono che non sia stata fatta adeguata informativa ai soci in sede di assemblea, che il voto sia stato impattato dalla tardiva e scarsa comunicazione resa ai soci e che il diritto di opzione sia stato limitato senza spiegarne bene le ragioni, snaturando così l’identità della cooperativa.

In particolare, molta attenzione è stata data all’”abuso di diritto ai danni dei soci” in quanto l’aumento di capitale deliberato è “volto a favorire una vendita a terzi del controllo della società”. Questo “tramite collocamento privato da parte degli amministratori, liberi, nell’ambito di una delega del tutto indeterminata e valevole per cinque lunghi anni, di far entrare nel capitale sociale terzi interessati a dispetto dei diritti degli attuali soci, privati illegittimamente del diritto d’opzione”.

«La delibera – secondo di firmatari – è stata assunta senza il rispetto delle prescrizioni e delle cautele che il legislatore ha dettato, in ipotesi di aumento di capitale delegato, a garanzia della posizione dei soci“, con riferimento, in particolare, al mancato rispetto delle tutele previste dall’2443 e 2441 del codice civile in materia di limitazione del diritto di opzione e di pareri di congruità sul prezzo dell’aumento».

«Cattolica non ha neppure esplicitato le ragioni per cui è stata prospettata la limitazione del diritto d’opzione in capo ai soci, così come non ha rispettato la disciplina in tema di informazione dei soci di società quotate prevista dal testo unico della finanza».

Altre azioni legali a tutela dei soci e di sensibilizzazione alla cittadinanza saranno promosse da CASA CATTOLICA nelle prossime ore. Dopo l’incontro con i vertici della Regione, della Provincia e della Questura, CASA CATTOLICA, forte dell’interessamento dei rappresentanti dei principali partiti politici, in primis LEGA, PD, M5S, ITALIA VIVA e FORZA ITALIA, ha promosso un incontro con il Sindaco di Verona Federico Sboarina al fine di calendarizzare un ordine del giorno in Consiglio comunale di sensibilizzazione sugli immensi danni che la svendita di Cattolica Assicurazioni a Generali porterà alla nostra città.

Per dare supporto ai soci non sufficientemente informati sulla vicenda, gli uffici di CASA CATTOLICA sono aperti dallunedì al venerdì, dalle ore 18:00 alle ore 20:00. Per evitare file e attese, i soci potranno prenotare la propria presenza al numero 380 1934376.

I soci inoltre potranno esprimere il proprio parere e proposte sulla pagina facebook @casacattolica e sul sitowww.casacattolica.it oltre che sulla pagina Linkedin Casa Cattolica