Cattolica: solo il 5,6% dei soci vota sì all’aumento di capitale

Sono solo 1.376 su 18mila i votanti all’assemblea straordinaria che delibera l’aumento di capitale di 500 milioni con il 73%dei voti favorevoli. Tanti i soci che non hanno votato per il mancato arrivo delle schede nei tempi previsti dalla legge. Da molti soci la richiesta di annullamento dell’assemblea.

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Si è tenuta oggi a Verona, sotto la presidenza di Paolo Bedoni, l’Assemblea straordinaria e ordinaria dei Soci di Cattolica Assicurazioni. In considerazione dell’emergenza legata all’epidemia Covid-19 e ai fini della massima tutela e della sicurezza dei Soci, l’Assemblea si è tenuta per il tramite del Rappresentante Designato (Computershare S.p.A.) cui i Soci hanno conferito delega. All’assemblea, tramite il Rappresentante Designato, hanno partecipato 1.376 soci su un totale di 18mila, i cui rappresentanti ieri avevano minacciato azioni legali, nei confronti di Cattolica, per quelle che erano ritenute gravi violazioni procedurali e statutarie nell’iter di votazione.

Il Presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoni, a margine dei lavori, ha dichiarato: «I Soci di Cattolica hanno dimostrato con il loro voto di condividere il processo di riforme che abbiamo avviato fin dalla quotazione e l’aumento di capitale necessario ad avviare un nuovo momento di consolidamento e sviluppo della società. In oltre un secolo di storia non era mai capitato di dover svolgere un’Assemblea a porte chiuse, ma il senso di responsabilità di chi ha a cuore la Compagnia e il suo futuro non è mai venuto meno e sono certo che sarà sempre così. Il Consiglio di Amministrazione è stato chiamato in questi giorni a scelte importanti per il futuro della società, per garantire solidità, sicurezza e sviluppo ai Soci, agli azionisti e a tutti i nostri stakeholder. Cattolica è un’azienda sana, in grado di generare valore e le importanti evoluzioni recentemente annunciate ci permetteranno di proseguire il piano di crescita e di trasformazione mantenendo sempre saldi i nostri obiettivi e le nostre radici». 

L’Assemblea ha approvato le modifiche allo statuto secondo il testo proposto dal Consiglio di Amministrazione, con la maggioranza prevista dalla Legge e dallo Statuto e precisamente con la percentuale di circa il 71% degli aventi diritto per testa. Le modifiche statutarie proposte potranno essere iscritte al Registro delle Imprese solo dopo l’approvazione da parte di IVASS e saranno operative secondo la clausola transitoria formulata.

«L’Assemblea ha approvato, con la maggioranza prevista dalla Legge e dallo Statuto e precisamente con la percentuale di circa il 73% degli aventi diritto per testa, la delega al Consiglio di Amministrazione di aumentare, in una o due volte, entro il 26 giugno 2025, il capitale sociale per un importo massimo complessivo di 500 milioni di euro, anche con limitazione del diritto di opzione e con riserva a favore di soggetti finanziari e/o investitori istituzionali. – si legge nel comunicato – A tal proposito, si ricorda quanto comunicato lo scorso 25 giugno in merito all’intervenuta definizione di un accordo con Assicurazioni Generali S.p.A., che prevede l’avvio di una partnership strategica e che include, con riferimento al deliberato aumento di capitale in esercizio della delega al Consiglio di Amministrazione, un progetto di rafforzamento patrimoniale di Cattolica, con la previsione di una tranche di aumento di capitale riservato ad Assicurazioni Generali, per 300 milioni di euro, subordinata alla trasformazione di Cattolica in società per azioni».

L’Assemblea ha inoltre approvato, con la maggioranza prevista dalla Legge e dallo Statuto e precisamente con la percentuale di circa il 74% degli aventi diritto per testa, il Bilancio di esercizio 2019 della Capogruppo che si è chiuso con un ammontare dei premi lordi contabilizzati del lavoro diretto e indiretto pari a €2.353mln (-7,8%; €2.551mln FY18), e con un utile netto determinato sulla base dei principi contabili nazionali che ammonta a €120mln.