Cattolica : 12 mesi turbolenti che costano 600 milioni di euro

Dopo il danno economico per i 18.600 soci e migliaia di azionisti, il Veneto rischia di perdere la sua ultima importante istituzione finanziaria.

Cattolica Assicurazioni

di Germano Zanini – Direttore della 15° Settimana Veronese della Finanza Economia e Lavoro

Dopo il danno economico per i 18mila e 600 soci e migliaia di azionisti, il Veneto rischia di perdere la sua ultima importante istituzione finanziaria.

Fondamentale adesso la salvaguardia dei 1800 dipendenti, 1400 agenti e le ricadute sul sistema economico del territorio. Il 31 ottobre scade il termine dato da Ivass per la ricapitalizzazione della società. Generali Assicurazioni malgrado l’opposizione di parte dei soci potrebbe ad ore diventare il prima azionista della società. Questi i principali eventi degli ultimi 12 mesi della compagnia che saranno dibattuti nella prossima edizione di novembre della 15esima Settimana Veronese della Finanza, Economia e Lavoro

1) 18 ottobre 2019. Il titolo quota 8,23 Euro (circa l’82% in più del valore di oggi). Il titolo capitalizza in borsa 1.434 milioni di Euro.

2) 31 ottobre 2019. Il Consiglio di Amministrazione revoca le deleghe di Amministratore Delegato al dott. Alberto Minali.

3) Inverno 2019. Iniziano negli uffici della società le ispezioni degli organismi di vigilanza.

4) Marzo 2020. Si diffonde anche in Italia la pandemia Covid-19.

5) Nel mese di maggio 2020 la società non distribuisce il dividendo sull’esercizio 2019.

6) Il 27 maggio 2020 Ivass (organo di controllo) impone a Cattolica Assicurazioni una ricapitalizzazione di 500 milioni per ripristinare i margini di solvibilità.

7) Il 1 giugno 2020 il titolo chiude a 3,43 segnando il valore minimo degli ultimi 25 anni.

8) Il 27 giugno 2020, in una contestata assemblea straordinaria a distanza, il 5,88% dei soci approva l’aumento di capitale di 500 milioni. La società, a votazione conclusa, comunica che parte importante dello stesso è riservato a Generali Assicurazioni.

9) 4 luglio 2020. I soci e le forze del territorio contrarie all’ingresso di Generali nella società fondano la rete “CASA CATTOLICA – Insieme per Cattolica Assicurazioni”.

10) Luglio 2020. Decine di soci rappresentanti del mondo delle imprese, società civile e istituzioni chiedono l’annullamento dell’assemblea del 27 giugno al Tribunale delle Imprese di Venezia.

11) Il 31 luglio 2020, sempre con votazione elettronica a distanza, si tiene una seconda assemblea straordinaria, in cui il 10,26% dei soci votano la trasformazione di Cattolica da società Cooperativa a Società per azioni. Si aprono le porte all’ingresso di Generali Assicurazioni che con la quota del 24,9% (minimo capitale) potrà diventare il primo azionista della società.

12) Il 31 luglio 2020. 16.600 soci si esprimono contrari o non votano maturando il diritto di recesso previsto dal codice civile.

13) Il 31 luglio 2020, la Procura di Verona apre una indagine giudiziaria per 11 persone tra cui il Presidente Paolo Bedoni, l’Amministratore Delegato e il Segretario Generale per “influenza dell’Assemblea”. Ancora ad oggi non sono state rilevate le identità degli altri 8 indagati.

14) Il 1 agosto 2020 il dott. Alberto Minali viene nominato tra i membri laici del Consiglio dell’economia del Vaticano.

15) Il 17 agosto 2020 presso il Tribunale delle Imprese di Venezia, si tiene l’udienza per la richiesta di sospensiva dell’assemblea straordinaria del 27 giugno. Il giudice decide di non concedere la sospensiva. La discussione passa alla procedura ordinaria.

16) Settembre 2020. I soci scrivono a Cattolica Assicurazioni e agli organi di vigilanza, che ai sensi dell’art. 2527 del codice civile, Generali non potrà sottoscrivere l’Aumento di Capitale fintanto che la società rimarrà Cooperativa (31 marzo 2021).

17) Il 10 settembre 2020, Cattolica rende noti i risultati del 1°Semestre 2020 che chiude con un utile netto di -83% rispetto al 2019, 2°peggior risultato dal 2005. A rischio anche il dividendo 2020.

18) Il 24 settembre 2020 scade il termine per l’esercizio del diritto di recesso con la possibilità per i soci di cedere i titoli detenuti a 5.47 Euro. Diversamente ad altre operazioni ordinare e straordinarie, i soci non hanno ricevuto dalla società nessuna informazione di questo diritto a loro spettante.

19) 8 ottobre 2020. La società comunica che il diritto di recesso è stato esercitato per l’11,64% del capitale sociale. Non sono stati comunicati il numero dei soci ma secondo fonti di stampa specializzata lo stesso è stato esercitato da numerosi fondi, azionisti di lunga data della società. Il controvalore del diritto di recesso è di 111 milioni di euro.

20) Il 31 ottobre 2020 scade il termine previsto da Ivass per la ricapitalizzazione della società.

21) Il 2 dicembre 2020 si celebrerà la prima udienza al Tribunale delle imprese di Venezia per l’annullamento dell’Assemblea Straordinaria di Aumento di Capitale.

22) Dal 1 aprile 2021 tutti i soci perderanno il requisito di socio e diventeranno azionisti di una società per azioni il cui primo azionista sarà Generali Assicurazioni.