Caso AGEC, il punto dei sindacati: «Con Ascione dialogo e proposte»

Nell'ultima puntata di Verona Economia Live abbiamo parlato del caso AGEC: a fare il punto con noi Stefano Gottardi, coordinatore provinciale UIL Verona, e Marco Bognin, segretario organizzativo UIL FPL.

Verona Economia Live

Nell’ultima puntata di Verona Economia Live, dedicata a imprese e lavoro, abbiamo parlato con dei sindacati scaligeri per fare il punto sui temi caldi della città, anche in vista delle imminenti elezioni comunali. Ne abbiamo parlato con Stefano Gottardi, coordinatore provinciale UIL Verona.

«Noi abbiamo fatto una valutazione complessiva delle aziende legate al Comune di Verona, facendo un’analisi ci siamo resi conto che la situazione è abbastanza complicata. Abbiamo iniziato a lavorare su qualcuna per studiare possibili soluzioni e complessivamente stiamo valutando tutte le aziende. Abbiamo agito in primis su AGEC: quest’azienda si trascina una serie di problematiche da diversi anni», racconta.

CLICCA SULLA FOTO PER GUARDARE L’INTERVISTA COMPLETA

Stefano Gottardi
Stefano Gottardi

Il caso AGEC

Il presidente del CdA di AGEC, Maurizio Ascione Ciccarelli
Il presidente del CdA di AGEC, Maurizio Ascione Ciccarelli

Gottardi infatti approfondisce la questione di AGEC: «Nel 2009 380 dipendenti passarono dal Comune all’azienda speciale AGEC. Questo problema viene trascinato da tempo e la nostra scelta è stata quella di capire se con il nuovo presidente, Maurizio Ascione Ciccarelli, si potesse aprire un dialogo. Volevamo vedere se si sarebbe riuscito a creare un contratto integrativo, che all’azienda manca, per destinare delle risorse ai lavoratori. Queste regole servono per tutelare i lavoratori: il nostro obiettivo è tutelare le aziende e i lavoratori. Di mezzo abbiamo anche le elezioni, quindi c’è anche l’innesto di una complicazione per queste aziende. Noi di UIL Verona cerchiamo di essere professionisti e aiutare sia le aziende che i lavoratori».

Pareri positivi anche sul presidente di AGEC, Maurizio Ascione Ciccarelli. «Noi non lo conoscevamo: ci siamo confronti e abbiamo cercato di capire se le sue fossero proposte di qualità e che potessero cambiare veramente la situazione. Lui l’ha preso come impegno, la sua proposta ci è piaciuta e abbiamo visto un cambio al vertice di AGEC. Ho visto che il bilancio è stato approvato: un’azienda che è in positivo io credo che possa dare ai propri lavoratori quella marginalità in più che ha per premiarli.

Il punto di UIL FPL

Sul tema è intervenuto anche Marco Bognin, segretario organizzativo UIL FPL.

CLICCA SULLA FOTO PER GUARDARE L’INTERVISTA COMPLETA

«Si parte da un 2009 in cui 380 persone escono dal comune di Verona e fino a oggi hanno avuto un contratto che prendeva delle parti del pubblico e altre del privato: chi ci guadagnava alla fine era sempre l’amministrazione. Noi abbiamo visionato la proposta di Ascione, ci è sembrata seria e volenterosa di concludere questa vicenda. Questa proposta era concreta anche nei fatti, e per tutto il mese di luglio abbiamo lavorato con la controparte per trovare un accordo che fosse vantaggioso per i lavoratori».

«Nel 2009 la promessa era che lo stipendio rimanesse uguale a quello dei colleghi del Comune di Verona, ma ciò non è avvenuto. Quest’anno è avvenuta una piccola rivoluzione: da troppi anni abbiamo cercato di mettere dei paletti per la salvaguardia dei lavoratori e che poi ci dessero la possibilità di contrattare il normativo e l’economico anno per anno. Uno die paletti al quale siamo più legati è quello del fondo distribuito in ogni sua parte».

«C’è ancora tensione, e rimarrà finché i lavoratori non vedranno i risultati concreti nelle loro tasche. I primi cambiamenti arriveranno a ottobre, ma la vera rivoluzione avverrà con l’anno prossimo. Noi ci siamo assunti un bel rischio ma siamo consapevoli e convinti delle nostre idee».

Ricevi il Daily

VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO ULTIMEDIALE VERONA DAILY?

È GRATUITO! CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM