Casa di cura ad Erbezzo, fondamentale l’impegno di Carlo Veronesi

L’imprenditore scaligero, per anni alla guida del Gruppo agroalimentare fondato dal padre, cavalier Apollinare Veronesi, era tra gli ospiti in prima fila sabato scorso all’inaugurazione della casa di cura Bartolomeo della Scala di Erbezzo. Nonostante non ami i riflettori, Carlo Veronesi ha voluto esserci, non tradendo tuttavia la sua natura e lasciando la sala prima di un saluto davanti al numeroso pubblico accorso per lo storico taglio del nastro.

Abituato ad agire a fari spenti, Veronesi ha dimostrato più volte nel corso degli anni una grande attenzione nei confronti del territorio, in particolare nei confronti di progetti che hanno una ricaduta sul sociale. Fondamentale è stato il suo impegno diretto quand’era consigliere della Fondazione Cariverona, sotto la presidenza di Paolo Biasi, per portare in Lessinia il milione di euro che mancava per raggiungere il budget necessario per completare l’opera.

La spesa complessiva sostenuta per realizzare la nuova residenza per anziani e persone con disabilità è stata poco superiore ai sei milioni di euro (6.185.594,06) di cui quasi quattro provenienti dal Fondo dei Comuni confinanti, poco più di un milione dalla Cooperativa Promozione Lavoro che gestirà la struttura per i prossimi trent’anni e un milione, appunto, dalla Fondazione.

Soldi, quest’ultimi, che sarebbero dovuti arrivare dalla Regione Veneto, la quale, a sorpresa, aveva dirottato all’ultimo istante, nel 2013, l’importo su un’altro progetto. Il mancato apporto regionale aveva creato all’amministrazione comunale di Erbezzo e al sindaco Lucio Campedelli – per usare un eufemismo – qualche grattacapo e più di una notte insonne. Soltanto l’interessamento di Veronesi, che portò in consiglio di Cariverona la proposta, bocciata in prima battuta, e che si fece in quattro per far ricredere lo stesso CDA, ha portato al risultato festeggiato sabato scorso.

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