CASA CATTOLICA, proseguono gli incontri: oggi da Sboarina

I coordinatori della rete di soci contrari alla trasformazione sono stati ricevuti dal sindaco. L’incontro, svolto in un clima di grande cordialità e di collaborazione, è durato più di un’ora e mezza. A breve un secondo appuntamento.

Nella foto, da sinistra, Germano Zanini Coordinatore dei CASA CATTOLICA, Maurizio Zumerle, presidente della Associazione dei Soci APACA, il Sindaco di Verona Federico Sboarina, Michele Giangrande, candidato al Consiglio della Lista 2, Filippo Grigolini di Famiglia è Libertà.

I coordinatori di CASA CATTOLICA, la rete delle associazioni dei soci, dei rappresentanti della politica e delle imprese del territorio che si sono riunite sotto un unico “tetto” per esprimere la loro assoluta contrarietà alla svendita in corso di Cattolica Assicurazioni a Generali Spa proseguono il loro fitto calendario di appuntamenti sul territorio.

Dopo la richiesta di intervento del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, con l’intercessione e l’incontro di due giorni fa con l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, e dopo l’incontro di ieri con il vicequestore di Verona Guglielmo Toscano, la delegazione è entrata questa mattina a Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona.

Alle ore 10.00, Germano Zanini, coordinatore di CASA CATTOLICA, Maurizio Zumerle, presidente di APACA, e Michele Giangrande candidato per conto della Lista 2 al Consiglio di Amministrazione sono stati ricevuti dal sindaco Federico Sboarina in merito alla vicenda Cattolica-Generali Spa. Presente anche il presidente di Famiglia è Futuro, Filippo Grigolini.

Per i coordinatori di CASA CATTOLICA, la trasformazione della Società cooperativa veronese in Società per Azioni e la conseguente svendita al Gruppo di Trieste, cancellerà l’ultimo baluardo finanziario veneto rimasto penalizzando e impoverendo pesantemente il tessuto socio-economico scaligero.

Nella lunga audizione, durata un’ora e mezza, sono stati analizzati i rischi e gli scenari negativi che si presenteranno per la città dopo il voto dell’assemblea straordinaria del prossimo 31 luglio con la trasformazione della società cooperativa in Spa.

In particolare, è stato ricordato al sindaco il serio rischio di perdita di posti di lavoro (circa 1800 dipendenti) con il trasferimento nelle sedi di Milano, Mogliano Veneto e Trieste e il futuro di 1400 agenzie che perderanno la radicalità e la presenza attiva sul territorio in quanto inglobate dal colosso assicurativo come già successo con Toro Assicurazioni, Lloyd Italico e INA/Assitalia.

Al sindaco Sboarina è stato spiegato come ci siano già sul tavolo delle alternative al matrimonio con Generali, come ad esempio l’interesse manifestato a mezzo stampa qualche giorno fa da Vittoria Assicurazioni che renderebbe la partnership seria, credibile e con rapporto equilibrato tra le due compagnie assicurative.

A Sboarina è stato infine ricordato come CASA CATTOLICA sia espressione non soltanto di una maggioranza di soci che si sentono traditi dalla scelta dell’attuale governance di Cattolica, ma una “casa” aperta a migliaia di professionisti, risparmiatori e cittadini veronesi che temono per le sorti della città.

Timore espresso ieri anche dal Vescovo di Verona, sua Eccellenza mons. Giuseppe Zenti, il quale ha richiamato i vertici della Società di assicurazioni veronese allo scopo di salvaguardare il rapporto fiduciale e valoriale con il territorio costruito in un secolo di storia. «Tutto ciò in riferimento ai gravi disagi che con ogni probabilità travolgeranno il tessuto sociale nei prossimi mesi, con particolare gravità nei confronti delle famiglie».

Per dare supporto ai soci, CASA CATTOLICA è aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 18:00 alle ore 20:00. Per evitare file e attese, i soci potranno prenotare la propria presenza al numero 380 1934376.

I soci inoltre potranno esprimere il proprio parere e proposte sulla pagina facebook @casa-cattolica e sul sitowww.casacattolica.it oltre che sulla pagina Linkedin Casa Cattolica