CASA CATTOLICA presenta CATTOLICA 1896
Sarà presentato oggi alle 18, in diretta streaming in italiano e in inglese sul sul sito www.casacattolica.it, il progetto “CATTOLICA 1896: IL PIANO INDUSTRIALE STAND-ALONE 2020-2024 DEL GRUPPO CATTOLICA“. Mission del progetto: «affermare Cattolica quale unica vera public company assicurativa quotata italiana, preservando e facendo leva sui suoi valori fondativi sedimentati ed affinati in oltre 130 anni di storia, e costruendo un moderno ed autonomo player assicurativo omnicanale, multispecialistico ed effettivamente customer-centrico».
I target proposti al 2024 sono:
- Sviluppo profittevole del business danni con raccolta premi danni a 2,3 miliardi
- Turnaround del business vita levereggiando le partnership esistenti ed innovando l’offerta prodotti: raccolta vita a 4,1 miliardi (tenendo presente la non auspicata perdita dell’accordo con UBI Banca)
- Raccolta premi complessiva basata su un mix favorevole, stabile a 6,4 Miliardi
- Combined Ratio dei rami danni al 90%
- Utile netto a oltre 165 milioni (CAGR 17%), riposizionandolo su valori consoni alle potenzialità del Gruppo
- Solvency Ratio superiore a 180%
- Ipotesi di Dividend Payout ratio al 60%
- Diverse alternative per l’intervento di patrimonializzazione, ove necessario:
- anchor investors di lungo termine della regione del Garda, affiancati – oltre che dalla attuale compagine societaria – da un rilevante bouquet di partner industriali multispecialistici
- intervento di un anchor investor industriale, eventualmente in una SpA quotata spin-offata dalla cooperativa che manterrebbe il proprio status e la quotazione in borsa
- Preservata la forma cooperativa
Con riferimento agli interventi di patrimonializzazione, ove la richiesta fosse confermata dall’Autorità di Vigilanza nonostante le mutate condizioni di mercato e le nuove prospettive del Gruppo, il Piano prevede una molteplicità di alternative, tra le quali sono anche possibili combinazioni “miste” che saranno presentate stasera alla Comunità finanziaria, che agli estremi, prevedono:
- l’intervento preminente, nel capitale della cooperativa, di anchor investors di lungo termine di Verona e della regione del Garda, affiancati – oltre che dalla attuale compagine societaria – da un rilevante bouquet di partner industriali multispecialistici coinvolti come previsto nel Piano Industriale al punto 6.
- l’intervento di uno (o più) anchor investor di natura industriale, eventualmente in una SpA quotata “spin-offata” dalla cooperativa che manterrebbe il proprio status e la quotazione in borsa. Nel capitale della cooperativa potranno intervenire, al pari dell’opzione precedente, oltre alla attuale compagine societaria, i medesimi investitori della regione del Garda.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






